Venerdì 18 Agosto 2017
Diritti
#cimettiamoletende. La Flai Cgil, presidio ed inclusività per tutelare i lavoratori PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Mercoledì 13 Aprile 2016 14:34

È partita questa mattina da Piazza della Repubblica a Roma la campagna della Flai Cgil #cimettiamoletedente, che si articolerà con dieci tende che si muoveranno su tutto il territorio nazionale. Presenti, tra gli altri, Stefania Crogi, segretario generale della Flai Cgil e Serena Sorrentino della segreteria nazionale della Cgil.

A spiegare la nuova campagna della Flai e' stata Stefania Crogi, che ha sottolineato come con tale iniziativa si rilancia e ribadisce la volontà "del nostro sindacato di uscire dagli uffici e sedi, come già facciamo con il Sindacato di strada, per andare ad incontrare lavoratrici e lavoratori ed essere a disposizione per chiunque ha bisogno di tutele e chiede rispetto dei diritti. La tenda significa casa e accoglienza, una casa comune, le tende rosse saranno una nuova casa del popolo per chi sente la voglia e bisogno di confrontarsi, di far uscire dall'invisibilità i problemi, di chi vuole stare con la Cgil trovare sostegno e risposte. La Flai metterà le tende là dove ci sono problemi che riguardano il lavoro, il territorio, la tutela della salute e dell'ambiente, lì ci mettiamo le tende e radici. Così le nostre tende rimarranno aperte finché non riusciremo ad ottenere una legge giusta ed efficace contro il caporalato, il lavoro nero, lo sfruttamento. Ci mettiamo le tende per affrontare la questione delle pensioni, del rispetto dei contratti. Anche con la tenda affronteremo le grandi vertenze della categoria, dei territori e della Cgil tutta".

 

Serena Sorrentino, ha sottolineato il valore della tenda "come presidio di legalità per i diritti dei lavoratori, luogo reale e fisico di incontro e di accoglienza".

 

Inoltre hanno preso la parola tre lavoratori del comparto carni, forestazione ed agricoltura che hanno sottolineato le criticità dei propri settori di lavoro: non solo per i fenomeni di sfruttamento ma anche per problemi legati alla sicurezza, rispetto dei contratti e degli orari di lavoro.

Roland lavora nel settore delle carni a Castelfrigo: "“Ci lavoro da nove anni, all'inizio non potevo neppure andare al bagno altrimenti mi lasciavano a casa una settimana. Abbiamo fatto una lotta durissima con nove giorni di sciopero e alla fine siamo riusciti vincere la nostra battaglia”.

Antonietta fa la bracciante nel salernitano, ha cominciato a lavorare nelle serre a 16 anni: "Ma davvero qualcuno pensa che potrò stare piegata sulla schiena dalla mattina alle 6.45 fino alle due e mezzo del pomeriggio tutti i giorni fino a 66 anni? Per non parlare della busta paga: se mi ribello qualche volta, il padrone dell'azienda mi dice stai casa, è così”.

Iuri Tanzi è un lavoratore forestale di Arezzo: "Ci vedono come inutili, parassiti, eppure siamo un presidio essenziale contro le calamità naturali, gli incendi. Ora i nostri stipendi sono a rischio per colpa dei tagli delle Regioni, e con essi a repentaglio c'è l'incolumità dei cittadini nel caso di eventi catastrofici”.

 

Nel corso della presentazione sono state annunciate anche le prime date del calendario delle tende: si inizia il 18 aprile a Latina; prima settimana di maggio a Catania; la seconda a Ragusa; 16 maggio a Modena; 25 e 26 maggio Messina; 31 maggio a Torino.

 

13-4-16

 
Lavoro. Camusso, sì iscritti alla Carta dei diritti universali del lavoro PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Lunedì 21 Marzo 2016 14:07

In conferenza stampa Susanna Camusso ha illustrato l’esito della consultazione tra gli iscritti sulla Carta dei diritti universali del lavoro e le prossime tappe che vedranno impegnato il primo sindacato del Paese.

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Alcoa Portovesme. Sindacalisti su silos a 60 metri di altezza PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Lunedì 21 Marzo 2016 13:55

Blitz all'alba dei tre segretari metalmeccanici di Cgil, Cisl e Uil del Sulcis Iglesiente, che sono saliti su un silos a 60 metri di altezza all'interno dello stabilimento Alcoa di Portovesme per sollecitare al governo "il rispetto degli impegni sul riavvio della fabbrica di alluminio".

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India. Nobel Pace, no a sviluppo basato su lavoro minorile PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
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L'attivista indiano e Nobel per la Pace Kailash Satyarthi, ha detto che se il governo non rafforzerà le leggi contro il lavoro minorile il suo programma di sviluppo dell'industrializzazione "sarà un grande disastro". Lo riferisce l'agenzia di stampa Pti.

 

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Cina. La protesta dei minatori PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Lunedì 14 Marzo 2016 09:43

Migliaia di minatori in Cina - come riporta oggi l'Ansa - hanno protestato per il terzo giorno a causa del mancato pagamento degli stipendi arretrati e per i timori dell'annunciata falcidia di posti di lavoro nelle aziende di Stato.

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Alcoa. Oggi sit in a Roma PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Martedì 16 Febbraio 2016 10:23

Circa 200 operai dell'Alcoa manifestano oggi davanti Montecitorio per chiedere un incontro con la presidenza del Consiglio dei ministri.

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Almaviva. Tavolo tecnico a Palermo e domani si sciopera PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Martedì 16 Febbraio 2016 09:31

Sempre accesa la vertenza Almaviva, call center in cui sono a rischio 1500 posti di lavoro. Ieri dopo un altro incontro tra Regione e sindacati si è giunti ad ottenere, a partire da lunedì, un tavolo tecnico, composto dai rappresentanti delle quattro sigle sindacali Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e Ugl e dalla Regione siciliana, che avrà il compito di elaborare un piano di politica industriale che punti sul rilancio del settore dei servizi a Palermo e in Sicilia.

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Alimentare. Rinnovato il Ccnl, aumento di 105 euro e Rls di sito PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Valentini   
Sabato 06 Febbraio 2016 18:47

In tempo di crisi e di Job Act si possono ancora rinnovare contratti che portano salario reale nelle tasche dei lavoratori e danno valore aggiunto in termini di welfare, diritti, tutele. Ieri è stata la volta degli alimentaristi che hanno rinnovato il contratto nazionale che interessa oltre 400 mila lavoratori.

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Eni. A Gela 14 giorni di proteste PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
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Continua la protesta dei lavoratori della raffineria Eni di Gela contro il mancato rispetto del protocollo d'intesa che prevede l'avvio del processo di riconversione per la produzione di bio-carburanti, degli interventi di bonifica delle aree dismesse e la creazione di nuovi posti di lavoro per il personale dell'indotto, fermo da tre anni.

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Ilva. Gli operai tornano ad occupare PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Valentini   
Lunedì 25 Gennaio 2016 19:52

È successo a Genova, all’ILVA di Cornigliano, dove si sta consumando l’ennesima truffa a danno dei lavoratori. Dopo che i signori Riva si sono ingrassati sulla pelle dei lavoratori e dei tanti cittadini che hanno subito seri danni fisici per far risparmiare il “re” dell’acciaio sulle dovute tutele ambientali, il Governo si appresta a fornire ulteriori favori ai privati ( quali? ) con la decisone presa da Renzi di vendere il siderurgico, compreso lo stabilimento di Cornigliano e rivedere gli Accordi di programma stipulati, e già si parla di una riduzione dell’ammontare dei contratti di solidarietà e di una revisione, in senso peggiorativo per gli operai, dei livelli occupazionali e retributivi. Pronta la risposta dei lavoratori che hanno deciso l’occupazione dello stabilimento e sono scesi immediatamente in piazza con blocco stradale in Via Cornigliano e quindi hanno sfilato in corteo fino alla stazione. Con i lavoratori si è schierata la FIOM-CGIL che, per bocca di Rosario Rappa, della Segreteria Nazionale, ha riaffermato la “validità dell'accordo di programma come elemento di tutela dell'attuale livello occupazionale di Genova, che rischia di essere messo in discussione dal bando di vendita che non fa riferimento agli attuali livelli occupazionali. Una necessità che deve valere sia per Genova che per Taranto e per tutti i siti attuali del Gruppo”. Occorre ora una mobilitazione unitaria di tutto il Gruppo Ilva, la cessazione delle titubanze da parte della CISL, che non ha accolto di buon occhio le decisioni di lotta assunte dagli operai, e una maggiore chiarezza da parte del Governo che deve urgentemente tornare ad incontrare i sindacati per chiarire l’accordo di programma già preso, nel principio che “Pacta servanda sunt” altrimenti ne va della credibilità della politica, un rischio che spetta al Presidente del Consiglio scongiurare. I lavoratori sono intenzionati a fare la loro parte, con la lotta e con le proposte espresse dai loro rappresentanti sindacali.

 
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