Venerdì 18 Agosto 2017
Diritti
Il 12 dicembre sciopero generale di Cgil e Uil PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Martedì 09 Dicembre 2014 14:41

Cgil e Uil, per la prima volta in un inedito tandem, in piazza venerdì 12 dicembre per scandire lo sciopero generale proclamato contro le politiche del governo Renzi che nel Jobs act e nella legge di stabilità penalizzano, secondo i sindacati, il lavoro e non creano le condizioni di crescita nel Paese.

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BT Accenture. Domani fiaccolata dei lavoratori PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Mercoledì 03 Dicembre 2014 12:59

Una fiaccolata per riaccendere "una luce di speranza per una risoluzione positiva della vertenza". Cosi, fiaccole in mano, i 262 ex dipendenti del call center palermitano Accenture parteciperanno domani al corteo che partirà alle 17,30 da piazza Pretoria per giungere in via Cavour, davanti la sede della Prefettura.

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Sulcis. Donne Igea ancora in trincea in attesa ok Consiglio PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Mercoledì 03 Dicembre 2014 09:46

Gli animi sono più distesi dopo il sì al disegno di legge della Regione sblocca-stipendi, arrivato nella tarda serata di ieri, ma le lavoratrici dell'Igea barricate per protesta nella galleria di Monteponi non escono dal cancello chiuso alle loro spalle da venerdì scorso.

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Verso lo sciopero generale PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Martedì 02 Dicembre 2014 14:28

Prosegue la mobilitazione contro il provvedimento del Governo in tema di lavoro e la Cgil, insieme alla Uil, si prepara allo sciopero generale per il 12 dicembre. "Così non va!" è lo slogan scelto per l'appuntamento per esprimere contrarietà circa le scelte del governo e sostenere le proposte sindacali in merito alla riforma della Pubblica Amministrazione, Jobs Act, Legge di Stabilità e Politica economica.

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Terza Edizione Premio Jerry Masslo - Flai Cgil PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Valentini   
Venerdì 05 Settembre 2014 19:22

La Flai Cgil, Federazione dei lavoratori dell'agroindustria, ha indetto la terza edizione del Premio "Jerry Masslo", premio dedicato alla figura del bracciante sudafricano che fu ucciso nel 1989 nelle campagne di Villa Literno.

Con il premio nazionale, istituito nel 2010, la Flai Cgil intende invitare al confronto e alla riflessione sui temi del lavoro migrante, dei diritti negati e del dramma di chi cerca nel nostro Paese la salvezza e troppo spesso trova morte e sfruttamento, nel 1989 come oggi.

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Eternit. Condanna annullata. I familiari delle vittime: “ingiustizia è fatta!” PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Valentini   
Giovedì 20 Novembre 2014 10:50

Il reato è entrato in prescrizione e così la condanna di Stephan Schmidheiny per il processo Eternit è stata annullata senza rinvio, si è espressa così la prima sezione penale della corte di Cassazione.

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Verso lo sciopero generale del 5 dicembre PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Valentini   
Sabato 15 Novembre 2014 08:22

Ieri un’altra intensa giornata di scioperi, proteste e mobilitazioni in tutta Italia contro le misure che il governo Renzi sta assumendo in materia di lavoro, diritti, ma anche fisco e servizi.

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Sindacati ancora in Piazza PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Giovedì 06 Novembre 2014 17:04

Dopo la imponente manifestazione della CGIL del 25 ottobre in Piazza San Giovanni che ha visto sfilare per le vie di Roma oltre un milione di donne e uomini, giovani e anziani arrivati da tutta Italia per manifestare contro le politiche del Governo tese a penalizzare le fasce più deboli della popolazione con l’abolizione dell’art. 18 e con una Legge di Stabilità (Finanziaria) centrata su tagli che colpiscono i servizi ai cittadini, la mobilitazione continua.

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Un milione a Roma per i diritti e il lavoro PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Valentini   
Sabato 25 Ottobre 2014 19:10

A lavoro e alla lotta, con queste parole Susanna Camusso chiude il suo intervento a Piazza San Giovanni. Una piazza che non contiene i due cortei partiti con un’ora di anticipo da Piazza della Repubblica e da Piazzale Ostiense,

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I Diritti non si toccano. Domani la CGIL in piazza PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Venerdì 24 Ottobre 2014 07:40

I lavoratori italiani hanno dato carne e sangue nel corso di decenni per affermarli i loro Diritti di uomini e donne per fare di questo paese un paese moderno dove nessun uomo deve piegare la testa davanti ad un altro uomo e il bracciante e l’operaio possono togliersi la coppola e indossare il cappello come il padrone, un atto simbolico con il quale Di Vittorio volle dare a suo tempo il segno della dignità e dell’uguaglianza, conquistata attraverso il lavoro.

 

Prima, diceva un ritornello dello Yorkshire, si andava “a lavorare per poter mangiare per poter lavorare”, insomma come agli asini si da la biada perché siano in grado di portare la soma e di riprodursi per servire i padroni.

Poi Di Vittorio s’è messo il cappello e di conquista in conquista le cose sono cambiate, in fabbrica, sui campi, a livello legislativo, per trasformare il lavoro da mero mezzo riproduttivo ad espressione delle qualità individuali, da sofferenza a soddisfazione, da annullamento personale a dignità.

Domani, allora, in Piazza San Giovanni, a Roma la CGIL ha dato appuntamento ai propri iscritti e militanti, a tutti i lavoratori italiani, ai pensionati e ai disoccupati, agli uomini e alle donne, ai giovani ai quali questo paese sembra ormai poter offrire solo Call Center precari o le vie dell’emigrazione, per affermare in tanti che la dignità non gliela può togliere nessuno.

Ci provano: togliere l’art. 18 che difende dai licenziamenti arbitrari, se non piaci al padrone o se sei un sindacalista; demansionare il lavoratore, così che non possa essere padrone neppure della propria professionalità; riportare sui luoghi di lavoro “le tecniche di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori”….

insomma cancellare lo Statuto dei Lavoratori, dicono per cambiare, ma quanto si va proponendo sembra piuttosto riportare indietro, ai primi del Novecento, attraverso un capovolgimento delle carte in tavola tentando di far credere al paradosso per cui si creerebbe occupazione attraverso la disoccupazione, insomma ti caccio così un altro può lavorare. Non si può gabellare per “cambiamento” e “modernità” il ritorno al peggio e al vecchio così che la CGIL, i lavoratori e i disoccupati italiani domani arriveranno a Piazza San Giovanni, con lo slogan, fra gli altri, di “Cambiare l’Italia”, perché i diritti non si tolgono ma si estendono, perché non si ritorni a forme di sfruttamento e sottosalario, perché domani centinaia di migliaia di persone costituiscano baluardo a difesa dei lavoratori delle Acciaierie di Terni, di Meridiana e di tanti altri che rischiano il licenziamento.

 

Per i diritti dunque e per l’occupazione, raccogliendo il grido di Papa Francesco: “nessuna famiglia resti senza Lavoro!”

 

 

C.V.

 

24-10-14

 
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