Lunedì 11 Dicembre 2017
“Partecipando possiamo”. Un partito di sole donne alla conquista di Hebron PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Valentini   
Domenica 07 Ottobre 2012 09:02

Il sogno di una Repubblica delle donne lo aveva immaginato e descritto anticamente Aristofane, ed è rimasto una suggestione letteraria, perché poi gli uomini tornavano alla ragione e quindi al potere.

 

Ma dal passato utopico ad un affascinante presente arriviamo ad Hebron, nei territori palestinesi occupati. Il 20 ottobre si svolgeranno le elezioni amministrative e tra i partiti in corsa troviamo un partito di tutte donne. “Partecipando possiamo”, questo il nome del gruppo di undici donne che si pongono l’obiettivo di dimostrare che un gruppo di donne può fare molto ed anche meglio degli uomini, in un avamposto dell’occupazione militare israeliana, in una città conservatrice. "Gli uomini qui, come impone la tradizione, vogliono che le loro donne restino a casa - spiega Maysoun Qawasmi, 43enne leader del gruppo - E se permettono loro di uscire per andare al lavoro, le mandano solo a svolgere lavori tradizionali, come l'insegnante". La previsione - come spiega la Qawasmi - è di ottenere tre seggi su 15, un risultato sicuramente ambizioso ma che non spaventa il gruppo, formato da donne di successo. C'è Asma Deis, 38 anni, cinque figli, vedova, proprietaria di una piccola fabbrica per la produzione di materiali per le pulizie. C'è Liyana Abu Ashes, 28 anni, ingegnere civile impegnata oggi a mettersi in proprio. Ci sono donne già attive in politica: sei di loro sono o sono state in passato ministri nel governo Fayyad, altre 17 sono parlamentari del Consiglio Legislativo Palestinese. Per Asma: "Le donne possono rendere l'impossibile possibile".

 

08-10-2012