Mercoledì 18 Luglio 2018
Parigi, uccise tre attiviste curde PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Giovedì 10 Gennaio 2013 10:30

Nelle prime ore di questa mattina tre attiviste curde sono state trovate morte a Parigi con ferite di arma da fuoco alla testa. Una di loro, Sakine Cansiz, era la co-fondatrice del Pkk (Partito dei lavoratori del Kurdistan). Le altre due donne erano Fidan Dogan, 32 anni, rappresentante del Knk (Congresso nazionale curdo) a Parigi e Leyla Söylemez.

Il movente della sparatoria non è chiaro. I corpi sono stati ritrovati nei locali dell'Istituto curdo di Parigi, in Rue Lafayette, nel decimo arrondissement. Secondo il racconto di Leon Edart, responsabile della federazione delle associazioni curde, le donne mercoledì si trovavano da sole nei locali del centro d'informazione. A fine giornata un membro della comunità ha tentato invano di raggiungerle. Ha cercato di entrare ma non aveva la chiave. Poi nella notte sono stati scoperti i corpi.

Il Ministro degli Interni francese Manuel Valls, presente sul luogo della sparatoria, ha descritto le uccisioni come "intollerabili". «Questi assassinii non sono tollerabili, e spero che l'inchiesta faccia rapidi progressi ma lasciamo che gli investigatori facciano il loro lavoro», ha dichiarato alla radio France-Info. «La scena del crimine potrebbe indicare che sia stata una esecuzione, ma l'indagine dovrà stabilire le esatte circostanze di quanto avvenuto», ha dichiarato una fonte di polizia ai giornalisti francesi.

 

Intanto la Federazione delle Associazioni Kurde in Francia (Feyka) ha indetto una manifestazione a Parigi. L'omicidio delle tre donne è avvenuto mentre il governo turco dell'Akp tratta direttamente con il leader curdo Abdullah Ocalan, rinchiuso dal 1999 nell'isola carcere di Imrali, nel mar di Marmara. Nei 90 anni di storia repubblicana della Turchia, il problema curdo è quello di più grave entità. Il conflitto tra i guerriglieri curdi presenti perlopiù nel nord est della Turchia e il governo di Ankara dura da tre decenni ormai, con 40mila vittime all'attivo. In questo particolare periodo, con la guerra in Siria alle porte e l'instabilità dell'Iraq, il governo turco è più che mai interessato a portare a casa un risultato con i curdi presenti in Turchia.

 

a.d.b.

 

10-01-2013