Domenica 25 Giugno 2017
Verona. Da Tosi patrocinio a convegno contro omosessualità. Indignazione di Arcigay e Cgil PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Valentini   
Lunedì 16 Settembre 2013 08:07

Ancora una volta il sindaco di Verona, Flavio Tosi, alla ribalta per le sue posizioni a dir poco discutibili. In questi giorni infatti si è sollevato un coro di proteste per il patrocino dato dall’amministrazione al convegno La teoria del gender: per l'uomo o contro l'uomo?, organizzato per il 21 settembre dal Movimento europeo in difesa della vita e dall'associazione Famiglia domani, due gruppi integralisti cattolici che portano avanti una dura battaglia contro l’omosessualità.

 

"Famiglia domani", si dichiara per la "promozione dei valori familiari naturali e cristiani minacciati dalla degradazione culturale e morale del nostro tempo", mentre il Medv, Movimento europeo difesa della vita, è impegnato nella difesa della famiglia "intesa come stabile e cosciente relazione di vita, spirituale e materiale, tra un uomo e una donna". Nei dibattiti che si susseguiranno sembra che la posizione più “avanzata” sia quella che “l'omosessualità è una patologia da cui si può guarire”!

 

Questo festival dell’incredibile, che stravolge la scienza e gli studi sulla complessità di genere, negando diritti e libertà, verrà aperto dal sindaco Tosi, dal presidente della Provincia Giovanni Miozzi, e dal vescovo di Verona, Giuseppe Zenti, nella splendida cornice del loggiato della Gran Guardia che il Comune ha messo a disposizione. Una vera e propria presa di posizione, ma Tosi si difende ricordando di aver patrocinato anche lo spettacolo Divercity nel 2011.

 

“Mettere sullo stesso piano un evento che nulla toglie agli altri cittadini, ma anzi parla di convivenza tra diversità e uno che invece censura di fatto la abusiva e innaturale esistenza di altri cittadini è una cosa molto diversa - replica Flavio Romani, presidente di Arcigay - Il sindaco evidentemente è preda di una sorta di schizofrenia liberal in cui la libertà di opinione diventa un feticcio senza assunzioni di responsabilità politica e culturale su nulla: deve solo sperare che nessuno gli chieda il patrocinio per un congresso revisionista sull’olocausto o per un’assise pseudo-scientifica sulla superiorità della razza bianca. O patrocinerà anche quelli?".

 

Indignazione e protesta contro il patrocinio al convegno omofobo anche dalla Cgil del Veneto e di Verona che lo definisce “lesivo della dignità di tutte le persone transessuali ed omosessuali”, sostenendo che “si fonda su teorie assolutamente non riconosciute dalla moderna scienza, basate solo ed esclusivamente su motivazioni ideologiche di stampo integralista”. La Cgil ritiene soprattutto grave che il sindaco abbia deciso di partecipare a quel convegno, "quasi ad istituzionalizzare una presa di posizione lesiva dei diritti di tutti i cittadini, e di affiancare il simbolo del Comune di Verona ad associazioni quali il "Centro Nicolò Stenone" distintosi per la virulenza delle proprie campagne omofobe”.

 

Valentina Valentini

 

16-09-2013