Martedì 22 Maggio 2018
Obama sfida il Congresso: alzare il salario minimo PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Mercoledì 29 Gennaio 2014 10:20

Mentre in Italia il problema del salario e delle retribuzioni resta rilevante e Renzi lancia il suo Jobs Act, bisogna andare oltre oceano per sentire parlare di diritti dei lavoratori. Lo fa Barack Obama che con un’azione di forza scavalca il Congresso, il quale più di una volta ha ostacolato le riforme proposte dal Presidente.

Obama annuncia un decreto per alzare dal prossimo anno il salario orario minimo per i nuovi contratti dei lavoratori federali a 10,10 dollari ed anticipa che chiederà anche al Congresso di approvare una legge che punti allo steso risultato anche per i contratti in corso e che indicizzi il salario orario all'inflazione. “Date all’America un aumento” incita Obama, sottolineando che come le aziende che hanno autonomamente aumentato il salario minimo, come Costco, hanno migliorato la produttività.

 

Inizia così il 2014 “anno dell’azione”, come definito dallo stesso Presidente Usa, che prevede una serie di misure a sostegno del lavoro, a partire dalla condizione femminile: “Le donne devono avere retribuzioni uguali a parità di lavoro, la loro carriera non deve venire compromessa se fanno un figlio e devono potersi permettere un giorno di permesso se i loro bambini si ammalano perché sono convinto che se hanno successo le donne - ha affermato - ha successo l’America”.

 

Inoltre nel suo discorso sullo Stato dell’Unione ha difeso la sua riforma della sanità: “Con questa legge a nessun americano sarà negata la copertura sanitaria. Più di tre milioni di americani sotto i 26 anni hanno ottenuto una copertura grazie ai piani assicurativi dei loro genitori - ha tenuto a precisare - mentre in 9 milioni hanno firmato per un’assicurazione privata”.

 

29-01-2014