Lunedì 18 Giugno 2018
Grecia. Banche chiuse in attesa del referendum PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Valentini   
Lunedì 29 Giugno 2015 10:14

Chiusura delle banche e limiti ai prelievi con bancomat: queste le misure decise dal governo di Atene, dopo il voto sul referendum. Alexis Tsipras ha annunciato al popolo greco che il blocco dell'apertura degli istituti di credito durerà per una settimana - fino al 6 luglio, il giorno dopo il referendum greco previsto per domenica prossima sull'ultima offerta delle autorità europee.

 

Aumentano le misure di sicurezza e lo stato di allerta delle forze di polizia in Grecia nel timore di disordini, soprattutto nei pressi delle banche del Paese. Il ministro per la protezione dei cittadini Yiannis Panousis ha incontrato i dirigenti della polizia per disporre misure come l'aumento dei servizi di pattuglia e il richiamo in servizio di tutti gli agenti.

La decisione del governo greco di chiudere le banche e di imporre restrizioni sui movimenti dei capitali è, "a un primo esame, giustificata - ha affermato il commissario Ue ai Servizi finanziari, Jonathan Hill - Nelle attuali circostanze, la stabilità del sistema finanziario e bancario in Grecia costituisce una questione di rilevante interesse e ordine pubblico, che sembrerebbe giustificare l'imposizione di restrizioni temporanee sui movimenti di capitale".

Per Hill "mantenere la stabilità finanziaria è la sfida principale e immediata per il Paese". Il commissario ha sottolineato che "mentre le misure restrittive imposte appaiono necessarie e proporzionate in questo momento, la libera circolazione dei capitali dovrà comunque essere ristabilita al più presto, nell'interesse dell'economia greca, della zona euro e del mercato unico dell'Unione europea nel suo insieme".

La Francia, dal canto suo, ha dichiarato il presidente Francois Hollande all'Eliseo, "La Francia è favorevole a che la Grecia rimanga nella zona euro, è sempre pronta ad agire, ma può farlo solo se c'è una volontà politica per arrivare a una soluzione", ha rimarcato Hollande che ha riunito un consiglio dei ministri ristretto.

La Francia, ha assicurato, "non ha nulla da temere dalla crisi greca, è ben più robusta di quanto non lo fosse quattro anni fa". Il governo greco, ha concluso, "ha deciso di consultare i greci in un referendum, è la sua scelta sovrana, è la democrazia, è diritto dei greci dire ciò che vogliono per il loro avvenire".

 

29-6-15