Lunedì 16 Ottobre 2017
Venezuela. Maduro vuole cambiare la Costituzione, per opposizione è golpe PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Mercoledì 03 Maggio 2017 09:34

In Venezuela proseguono gli scontri tra manifestanti e polizia. Maduro risponde all’isolamento internazionale e alle proteste della piazza convocando una "Assemblea Costituente del popolo", iniziativa già respinta come "golpista" dall'opposizione, che a sua volta ha chiamato a nuove manifestazioni antigovernative.

 

Nel discorso del Primo Maggio Maduro ha spiegato la natura di questa Assemblea che non sarà "una Costituente dei partiti o delle elite" ma di circa 500 delegati costituenti che saranno eletti per metà da "organizzazioni sociali" e di settore e per l'altra metà da "leader delle comunità" designati a livello municipale attraverso "un voto diretto e segreto".

 

Il progetto di Maduro sembra somigliare molto a quello sponsorizzato da Hugo Chavez nel 2007, e poi bocciato in un referendum popolare.

Julio Borges, presidente del Parlamento, ha già denunciato che questa iniziativa equivarrebbe a "una Costituente truffa, inventata solo per distruggere la Costituzione attuale e cercare di fuggire così all'inesorabile verdetto delle elezioni" che il governo chavista ha sospeso da quando ha perso la maggioranza nel potere legislativo.

Vari esperti costituzionalisti, d'altra parte, hanno sollevato serie obiezioni al progetto costituente di Maduro, per lo meno in base a quanto annunciato finora dal governo.

Jesús María Casal, per esempio, ha sottolineato che "quello che apparentemente si propone è una Costituente su misura per un governo e un progetto politico determinato".

Più duro il giudizio di un altro costituzionalista, Pedro Alfonso del Pino, secondo il quale la Costituente di Maduro sarebbe "un'assemblea di tipo corporativista, tipica dei sistemi fascisti, composta per settori professionali che eleggono rappresentanti che di fatto non dipendono dal suffragio universale".

Andres Canizalez, docente dell'Università cattolica 'Andres Bello', ha commentato così all’Ansa i fatti degli ultimi mesi: "Il chavismo è in una fase terminale, ma non sappiamo quale sarà il momento del crollo. La povertà è aumentata drasticamente, soprattutto tra il 2015 e il 2016, e d'altra parte Maduro ha chiuso tutte le vie elettorali".

 

3-5-17