Mercoledì 13 Dicembre 2017
Spagna. In Catalogna pronti oltre 2000 seggi PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Venerdì 29 Settembre 2017 12:30

Il referendum sulla secessione della Catalogna si farà, sono pronti 2.315 seggi per il voto di domenica. E' quanto ha dichiarato il governo autonomo catalano in una conferenza stampa oggi a Barcellona, in aperta sfida al governo centrale di Madrid che ritiene la consultazione illegale.

 

L'esecutivo catalano - rappresentato dal portavoce Jordi Turull, il ministro degli Esteri Raul Romeva e il vicepresidente della Generalitat Oriol Junqueras - ha garantito che il referendum si terrà domenica dalle nove alle venti malgrado i "tentativi di chiudere i seggi". Alle urne, hanno detto, sono chiamati 5,3 milioni di catalani.

 

Il governo autonomo di Barcellona si mostra dunque deciso a portare avanti il referendum, convocato il 6 settembre e sospeso il giorno successivo dalla corte costituzionale spagnola. E vuole portarlo avanti malgrado le autorità di Madrid e la giustizia spagnola abbiano disposto l'arresto di una decina di alti funzionari catalani coinvolti nell'organizzazione e il sequestro di quasi dieci milioni di schede elettorali.

Alla polizia regionale dei Mossos d'Esquadra, ora posta sotto la direzione del ministero dell'Interno spagnolo, è stato ordinato di chiudere i seggi.

 

"Ci saranno i seggi e si potrà votare. Se qualcuno tenterà di impedirlo, i cittadini potranno votare comunque", ha detto Junqueras, assicurando che sono previste "alternative" se i seggi verranno chiusi. Durante la giornata di voto, ha aggiunto, verranno resi noti i dati dell'affluenza. Inoltre è stato nominato un gruppo di controllori che verificheranno il risultato del referendum, i cui nomi non saranno svelati "per evitare che siano vittime della repressione di Stato".

 

Ai giornalisti sono state anche mostrate alcune delle urne di plastica che verranno usate. I rappresentanti della Generalitat non hanno fornito dettagli su quanto accadrà all'indomani del voto e se intendono proclamare l'indipendenza in caso di vittoria del Si. Interrogati dai media, si sono limitati a dire che rispetteranno il mandato degli elettori.

 

29-9-17