Sabato 21 Luglio 2018
Tunisia. Seconda notte di disordini in diverse città PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Mercoledì 10 Gennaio 2018 10:06

Si manifesta, anche con scontri violenti, contro il carovita e la politica del Governo. Ancora scontri e disordini questa notte tra giovani manifestanti e forze di sicurezza in varie località della Tunisia: Beja, Testour, Sfax, Meknassi, Sidi Bouzid, Ben Arous, Kebili,

 

Nefza, dove è stata data alle fiamme la caserma di polizia e saccheggiato il deposito comunale, e Citè Etthadamen, sobborgo popolare della capitale. Incidenti anche a Sousse, dove è stata data alle fiamme la caserma di polizia di Bouhsina; a Khezama e c'è stato un tentativo di saccheggio di un supermercato fallito per l'intervento della polizia che ha fatto ricorso all'uso di gas lacrimogeni.

 

I media tunisini segnalano il tentativo di incendio di una sinagoga a Djerba, a El Hara Kebira - Houmt Souk, sventato per l'intervento di forze dell'ordine e Guardia nazionale.

I disordini hanno lambito anche Tunisi con incidenti a Citè Ettadhamen, Intilaka, M'nihla, Jardins d'El Menzah, Zayatine, Ras Rabia, Ezzahrouni, Bouhsesla. Il premier Youssef Chahed, in riferimento alle manifestazioni violente degli scorsi giorni, ha dichiarato che "la violenza non verrà tollerata" e che "le autorità non hanno altra scelta che applicare la legge". Le unità dell'esercito hanno affiancato le forze di polizia in molte città del Paese a difesa delle proprietà pubbliche.

 

Il movimento popolare apartitico #Fech_Nestanew (Cosa stiamo aspettando), che ieri ha manifestato a Tunisi per denunciare l'aumento dei prezzi e la politica del governo, ha annunciato una nuova manifestazione per il 13 gennaio.

 

Il bilancio della seconda notte di manifestazioni e scontri – scendo quanto riferito alle agenzie dal portavoce del Ministero dell’Interno - è di 206 persone arrestate, 49 agenti di polizia feriti e 45 autoveicoli delle forze dell'ordine danneggiati.

 

 

10-1-18