Venerdì 17 Agosto 2018
Inaugurazione ambasciata Usa a Gerusalemme.Esercito israeliano spara sui manifestanti, 37 morti fra i palestinesi PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Valentini   
Lunedì 14 Maggio 2018 13:14

E’ salito a 37 il tragico bilancio delle vittime delle violenze al confine fra Israele e Striscia di Gaza. Nel giorno dell’apertura dell’ambasciata USA a Gerusalemme sono esplose le proteste di Hamas e di migliaia di palestinesi che al confine hanno lanciato pietre e cercato di superare le recinzioni per entrare in territorio israeliano.

 

Ai lanci di pietre l’esercito dello Stato Ebraico ha risposto aprendo il fuoco sui manifestanti, uccidendo decine di palestinesi (tra cui anche tre bambini e una donna, riferisce l ministero della Sanità di Gaza) e causando più di mille feriti, con un bilancio che si aggrava di ora in ora.

Un’esplosione di violenza più che prevedibile in quello che Donald Trump ha definito “un grande giorno per Israele”, quello cioè del trasferimento dell’ambasciata Usa da Tel Aviv a Gerusalemme, città da sempre espressione di religioni e appartenenze diverse ma che, con questa azione simbolica, vuole sempre più essere presentata come capitale di Israele.

A nulla sono valse le rimostranze della comunità internazionale, oggi ad inaugurare la sede diplomatica c’è una delegazione da Washington, fra cui anche Ivanka Trump e il marito Jared Kushner, i rappresentanti dello Stato Ebraico e forse lo stesso Trump in collegamento video. E fra il Presidente USA e il premier israeliano si susseguono scambi su Twitter, con Netanyahu che scrive “"Che giorno fantastico! Grazie @Potus Trump".

 

Insomma davvero una grande giornata per Israele, ma bagnata dal sangue dei Palestinesi (oggi è una delle giornate più sanguinose nella Striscia di Gaza) e celebrata proprio nel 70° anniversario della nascita dello Stato di Israele. Ma oggi è anche la vigilia del 70° anniversario dalla Nakba, letteralmente la “catastrofe” che colpì il popolo palestinese, costretto all’esodo dalla propria terra ed ancora oggi privato di uno Stato.

 

V.V.

 

14-05-2017