Mercoledì 13 Dicembre 2017
Manifestazione Fp e Flc Cgil. Camusso, governo vada a casa PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Valentini   
Sabato 08 Ottobre 2011 19:37

Per le strade di Roma da piazza della Repubblica a piazza del Popolo un lunghissimo corteo, colorato di rosso, si è mosso dando vita ad una partecipata manifestazione promossa dalla Funzione Pubblica e Flc della Cgil.

Da palco in Piazza del Popolo, dopo Pantaleo e Dettori ha preso la parola il Segretario Generale della Cgil Susanna Camusso davanti ad una piazza piena di lavoratori di tutte le categorie, di studenti, di pensionati, di tanti che anche oggi hanno voluto ribadire un no secco alla manovra finanziaria portata avanti dal governo, una manovra fatta di tagli a scuola, servizi pubblici, ricerca, sanità; una manovra senza sviluppo proposta da un governo senza credibilità e indaffarato tra intercettazioni e battute imbarazzanti del premier.
«Non ci rassegniamo – dice Susanna Camusso - a vedere espropriato il paese da una persona che pensa che mantenere il suo potere sia un elisir di lunga vita. Non ne possiamo più, il governo se ne vada ora, perchè ogni giorno che passa abbiamo un problema in più». «Non ci rassegniamo - ha continuato Susanna Camusso - a vedere leggi fatte ogni giorno solo per avere un'assoluzione. Non ci rassegniamo all'idea che il nostro Stato sia destinato a diventare la casa privata del presidente del Consiglio. Non ci rassegniamo al fatto che possa passare l'idea che per governare il Paese serva chi ha governato un'azienda. Hanno dimostrato di non saper dirigere le aziende così come non sanno dirigere il Paese». Nell'intervento che ha chiuso la manifestazione non poteva mancare da parte del Segretario della Cgil un passaggio significativo su «dignità e rispetto» per le donne: «non ci rassegniamo al fatto che venga continuamente violato il corpo delle donne, la loro mente, il loro futuro e la loro dignità. Noi pensiamo che deve esserci un altro linguaggio ed un altro modo di essere. Per noi divise come quella di una poliziotta o di una infermiera vanno rispettate perchè rappresentano la dignità di una persona che lavora».
Ma Susanna Camusso indica anche da dove si può ripartire, da dove iniziare per poter uscire dalla crisi: «Dobbiamo ripartire da un patto di cittadinanza. Chi ha di più deve dare di più e chi non paga deve iniziare a farlo. E il primo punto di questo patto deve essere: scuola pubblica, nazionale e laica».

A. V.

8-10-11