Lunedì 16 Luglio 2018
Lavoro
Gravissimo infortunio Acciaierie Venete. Fiom, non si parli di fatalità PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Valentini   
Domenica 13 Maggio 2018 19:06

Una serie inenarrabile di incidenti sul lavoro, la cronaca non riesce più nemmeno a raccontare quello che è un vero e proprio orrore. tra giovedì e venerdì abbiamo contato incidenti mortali ed infortuni gravi. E anche oggi, domenica, un gravissimo incidente è avvenuto in mattina nello stabilimento delle Acciaierie Venete di Padova, azienda che lavora a ciclo continuo. Per la Fiom Cgil non si può parlare di fatalità.

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Ancora un incidente mortale sul lavoro. Un operaio perde la vita in provincia di Udine PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Valentini   
Martedì 08 Maggio 2018 08:08

E’ di poco fa la notizia di un incidente sul lavoro in un’azienda di Fagagna, Udine, dove un operaio di 36 anni ha perso la vita. Secondo le prime ricostruzioni, la vittima sarebbe rimasta schiacciata da un muletto impegnato in una manovra.

 

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Petizione per reintegro dell'Rls Alex Villarboito PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Valentini   
Domenica 06 Maggio 2018 14:18

Di seguito pubblichiamo, sollecitando a sottoscriverla, una petizione lanciata Marco Bazzoni, operaio metalmeccanico e Rls, per il reintegro di Alex Villarboito, Rls licenziato il 2 maggio.

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Lavoro. Azienda licenzia Rls che denuncia condizioni di insicurezza PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Venerdì 04 Maggio 2018 07:50

Mentre si parla tanto di sicurezza sul lavoro e proprio mentre i sindacati, giustamente, dedicano il 1° maggio alla sicurezza sul lavoro e alle troppe vittime che seguitano a cadere nel nostro Paese - circa 200 dall’inizio dell’anno - da parte padronale la risposta è quella di sempre: chi parla di sicurezza viene licenziato. Un vero paradosso che ritorna e contro cui ci si scontra come contro un muro di gomma.

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Informazione. OSSIGENO ricorda i giornalisti uccisi PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Valentini   
Mercoledì 02 Maggio 2018 16:05

Domani 3 maggio, alle ore 11, Ossigeno per l'Informazione deporrà una corona d'alloro alla Casa del Jazz di Roma (viale di Porta Ardeatina 55) per celebrare il World Press Freedom Day, la 25ma Giornata mondiale della libertà di stampa indetta dall'Onu per ricordare i giornalisti uccisi a causa del loro lavoro.

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Lavoro. Presentazione Rapporto MEDU 2018. I dannati della terra PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Mercoledì 02 Maggio 2018 15:26

Domani, giovedì 3 maggio ore 10,30 presso la Sala Stampa Estera, via dell'Umiltà 83/c - Roma.

I grandi ghetti di lavoratori migranti nella Piana di Gioia Tauro rappresentano uno scandalo italiano dimenticato dalla politica ed il segno più evidente di tutte le contraddizioni della gestione del fenomeno migratorio nel nostro paese. Sempre di più sono i migranti titolari di protezione internazionale o umanitaria giunti recentemente in Italia che, in assenza di adeguate politiche di integrazione, si ritrovano a lavorare nelle campagne in condizioni di sfruttamento e grave emarginazione.

 

Per il quinto anno consecutivo, un team di Medici per i Diritti Umani è tornato a prestare prima assistenza medica e orientamento socio-sanitario agli oltre tremila lavoratori agricoli stranieri che giungono nella Piana di Gioia Tauro per la stagione agrumicola. Una stagione particolarmente critica in cui alle condizioni di vita e di lavoro dei migranti, segnate da una gravissima e cronica precarietà, si è andato ad aggiungere il tragico incendio della baraccopoli di San Ferdinando che ha provocato la morte di Becky Moses, giovane donna nigeriana.

 

Nel corso della conferenza stampa, oltre al rapporto I dannati della terra, verranno presentati i dati di cinque anni di attività nella Piana di Gioia Tauro del Progetto Terragiusta in cui il team e la clinica mobile di Medu hanno assistito duemila lavoratori migranti.

 

Insieme a Jennifer Locatelli, Giulia Chiacchella e Alberto Barbieri di Medici per i Diritti Umani, parteciperanno Antonello Mangano di terrelibere.org, Riccardo Noury di Amnesty International Italia e Ousmane Sangare che porterà la sua personale testimonianza di vita e di lavoro nella Piana di Gioia Tauro. Le foto del Rapporto sono state realizzate da Rocco Rorandelli che sarà presente alla conferenza stampa.

 

 

2-5-18

 
Treni. Familiari vittime Viareggio indignati da parole direttore Digifema PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Lunedì 30 Aprile 2018 19:11

Dalle colonne del Fatto quotidiano online il direttore generale della Digifema, la Direzione generale per le investigazioni marittime e ferroviarie che indaga su tutti gli incidenti ferroviari, Fabio Croccolo, ha risposto a 26 Rls che da mesi chiedono di essere ammessi all’indagine ministeriale sull'incidente ferroviario di Pioltello, nel quale persero la vita tre persone.

Interpretando personalmente la legge, Croccolo ha risposto e disposto che gli Rls non possono dare il proprio contributo alle indagini e quindi aiutare, anche grazie alla propria esperienza sul campo, a capire cosa sia accaduto. Al contributo degli Rls in simili accertamenti si è già ricorso in passato all’epoca del Ministro Lupi seguendo quanto quanto previsto dall'art. 21 del D.Lgs 162-07, sulla sicurezza ferroviaria e cioè: "(...) L'indagine è condotta nella massima trasparenza possibile, consentendo a tutte le parti coinvolte di esprimersi e di avere accesso ai risultati. Il gestore dell'infrastruttura e le imprese ferroviarie coinvolti, l'Agenzia, le vittime e i loro parenti, i proprietari di beni danneggiati, i fabbricanti, i servizi di soccorso intervenuti e i rappresentanti del personale e degli utenti sono regolarmente informati dell'indagine e dei relativi progressi e devono, per quanto fattibile, poter presentare i loro pareri e opinioni sull'indagine ed essere autorizzati a esprimere osservazioni sulle informazioni in progetti di relazione(...)”.

Ma la Digifema e il Ministero dei Trasporti non reputano gli Rls “soggetti direttamente coinvolti”.

 

A poche ore dall’articolo però è giunta indignata anche la voce dell’Associazione delle vittime di Viareggio, la cui vicenda è stata chiamata in causa dal dirigente della Digifema, che si è esercitato in una definizione e distinzione singolare tra incidenti sul lavoro e incidenti alla circolazione, evidenziando come tanto Viareggio quanto Pioltello siano incidenti sulla circolazione e quindi gli Rls non c’entrerebbero nulla. Ma su Viareggio, il dott. Croccolo va oltre e dichiara di non trovarsi d’accordo con la Sentenza di primo grado emessa dal Tribunale di Lucca.

 

Parole e giudizi che hanno suscitato l’indignazione dell’Associazione Il mondo che vorrei, che chiede le dimissioni del Direttore generale della Digifema. In un comunicato inviato alla stampa si legge: “come familiari delle vittime della strage di Viareggio, riteniamo di dover ribattere chiedendogli il rispetto delle sentenze emesse dai tribunali. Che lui "non si trovi d'accordo" col Collegio giudicante del Tribunale di Lucca non solo è del tutto irrilevante ai fini del suo alto ruolo e della sua funzione pubblica, ma anche vergognoso!”

Ovviamente e opportunamente i familiari delle vittime di di Viareggio chiamano in causa anche il Ministro Delrio: “Auspichiamo che lo stesso ministro Delrio, pur nella gestione degli affari correnti o il suo successore, individuino tempestivamente una soluzione che restituisca la necessaria trasparenza alle attività della DIGIFEMA e che la nuova commissione parlamentare sui trasporti accerti la correttezza degli atti che ha emanato in questi ultimi anni”.

 

30-4-18

 
Treno Pioltello. Proroga su accertamenti Procura e Rls chiedono di partecipare a inchiesta ministeriale PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Valentini   
Giovedì 26 Aprile 2018 19:47

E' stata concessa una proroga di trenta giorni, ma probabilmente ne serviranno altre, per il proseguimento degli accertamenti della super consulenza disposta dalla Procura di Milano per fare luce sulle cause dell'incidente ferroviario dello scorso 25 gennaio,

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“Sicurezza: il cuore del lavoro”.Primo maggio a Prato per CGIL, CISL e UIL. E poi il tradizionale concertone a Roma PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Valentini   
Venerdì 20 Aprile 2018 13:09

Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro è il tema scelto quest’anno da Cgil, Cisl e Uil per celebrare la festa dei lavoratori. Sotto lo slogan “Sicurezza: il cuore del lavoro”, il primo maggio la città di Prato, che rappresenta un’importante e simbolica realtà industriale dove il tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro è fortemente sentito, ospiterà il tradizionale corteo dei lavoratori e il comizio dei tre leader sindacali.

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29 aprile a Teramo. Seconda marcia per la sicurezza sul lavoro PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Mercoledì 11 Aprile 2018 11:40

Dopo la "Marcia Nazionale per la Sicurezza sul Lavoro" ad Assisi nel 2012, per contribuire a promuovere il valore della prevenzione degli infortuni sul lavoro, l'ANMIL replica l'esperienza.

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