Mercoledì 18 Ottobre 2017
Lavoro. Monti incontra i partiti, intanto la Cgil lancia mobilitazione contro licenziamenti facili PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Valentini   
Mercoledì 04 Aprile 2012 10:33

Sì è concluso ieri a mezzanotte il vertice tra il presidente del Consiglio Mario Monti, affiancato dal ministro Fornero, e i leader di Pd, Pdl e Udc. Un incontro in cui sembrerebbe che i partiti abbiano strappato alcune correzioni alla bozza del disegno di legge di riforma del mercato del lavoro che verrà a breve presentato in Parlamento.

Si parla da un lato della possibilità di reintegro nei licenziamenti per motivi economici palesemente illegittimi e dall'altro di un allentamento della stretta sui contratti a termine. Insomma, sembrerebbe che il governo non voglia scontentare troppo Confindustria e, in ogni caso, preferisca trattare coi partiti piuttosto che con le parti sociali. Del resto il ministro del Lavoro si è affrettata a sottolineare che ieri si sarebbe parlato solo di sottili “limature”, per il resto il testo rimarrà fedele alle linee guida proposte, anzi, semplicemente presentate senza possibilità di discussione, dal Governo alle parti sociali, che però ancora non hanno potuto visionare alcun testo. “Conta quello che si scrive - sostiene il segretario della Cgil Susanna Camusso - Quando si tratta di questi temi le prime indicazioni e le indiscrezioni non servono, quando avremo una proposta compiuta daremo una valutazione, quello che pensiamo è chiaro, quello che ci aspettiamo altrettanto”. Rimane infatti chiarissima la posizione della Cgil che dice no ai licenziamenti facili e chiede il reintegro in ogni caso di licenziamento denza giusta causa. E proprio contro la riforma del mercato del lavoro ipotizzata dal governo la Cgil si sta mobilitando con una grande campagna di informazione e con azioni su tutto il territorio, con assemblee ed ore di sciopero per ricordare che “Il lavoro non è una merce, il lavoro è una persona”. Inoltre la CGIL ha avviato una raccolta firme chiedendo a tutti i lavoratori e le lavoratrici,a pensionate e pensionati, ai precari, ai disoccupati, agli studenti e a tutti i cittadini di sottoscrivere un appello “per il valore sociale del lavoro, per la buona occupazione, per la tutela dei diritti fondamentali a partire dallo statuto dei Lavoratori e delle norme contro i licenziamenti illeggittimi”.

 

04-04-2012