Venerdì 17 Agosto 2018
Madrid il giorno dopo. Guerriglia e austerità PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Giovedì 12 Luglio 2012 08:54

La Spagna si è risvegliata senza tredicesime e con i resti di una guerriglia urbana dopo quello che doveva essere il giorno della “Marcia nera” dei minatori che dal nord della Spagna sono giunti a Madrid per manifestare contro i provvedimenti del governo.

 

In particolare chiedevano che il ministero dell’Industria rettificasse il taglio del 63% previsto per gli aiuti al settore. Con i caschi bianchi sporchi di carbone e le magliette nere, in segno di lutto, hanno sfilato i 300 minatori; un fiume di gente che ha bloccato la città fino agli scontri con la polizia. Il bilancio è di 23 feriti tra manifestanti e poliziotti e numerosi arresti.

Gli agenti hanno sparato proiettili di gomma e i manifestanti tiravano pietre.

Ma il premier spagnolo Mariano Rajoy ha varato la sua manovra: risparmi per 65 miliardi di euro entro il 2014, con l'aumento dell'Iva dal 18 al 21% e i tagli prospettati nella spesa della pubblica amministrazione.

L'obiettivo delle misure ha spiegato Rajoy è di "liberare la Spagna" dal peso del deficit e del debito pubblico, e "rispettare l'impegno con l'Europa". L'annuncio di Rajoy si è verificato meno di 24 ore dopo il via libera dell'Ue a 30 miliardi di euro per la ricapitalizzazione delle banche spagnole in cambio di una serie di misure urgenti di austerità.

 

12.7-12