Mercoledì 22 Novembre 2017
Carbosulcis. Ieri incontro al Ministero, prosegue la protesta a 373 metri sotto il suolo PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Sabato 01 Settembre 2012 07:19

Sei giorni di occupazione ma non in un luogo qualsiasi, bensì nelle viscere della terra a 373 metri sotto il suolo, tanti momenti di tensione, tanta la preoccupazione per i minatori della Carbosulcis di Nuraxi Figus, che hanno scelto questa forma estrema di protesta per dire no alla chiusura della miniera.

 

Ieri l'incontro a Roma con il ministero ha dato qualche risposta, ancora non tutto il necessario, ma qualcosa: Passera ha assicurato che non si chiuderanno i battenti in 31 dicembre e che si farà in modo di rilanciare il progetto per il carbone pulito.

 

"La proroga per il bando per l'affidamento della realizzazione del progetto 'carbone pulito' puo' andare "da sei mesi a un massimo di un anno". Lo ha detto il sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico, Claudio De Vincenti, proseguendo, "stiamo verificando la revisione del progetto del carbone pulito in modo che sia economicamente sostenibile attraverso le tecnologie piu' avanzate che tutelino l'ambiente".

 

Per il Segretario della Filctem Cgil, Morselli,"bisogna costruire un progetto partendo dalla 'risorsa miniera', dal carbone, e dal progetto, che c'e', sulla cattura e lo stoccaggio dell'anidride carbonica". E sull’incontro di ieri al Mise Morselli ha sottolineato la mancata convocazione dei sindacati: “Possono anche incontrarsi tra di loro, ma prima o poi dovranno passare dal confronto con i lavoratori".

 

E sono proprio i lavoratori che a -373 stanno continuando a protestare per chiedere accordi certi al governo.  "Ci deve dire – ha detto Stefano Meletti, l’operai sindacalista che si era tagliato un polso - come possiamo restare aperti se il progetto non va avanti. Vogliamo che il governo prenda una posizione precisa, ci stiamo stancando".

 

 

 

A. V.

1-9-2012