Mercoledì 22 Novembre 2017
Alcoa. Operai ancora sul silo. Qualche spiraglio dalla Glencore PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Mercoledì 05 Settembre 2012 08:29

Non fermate i terzi blocchi, cioè le 85 celle la cui chiusura è stata posticipata alla prossima settimana (invece che al 7 settembre), questa è la richiesta che fanno i tre operai saliti ieri sul silo a 70 metri.

 

“Chiediamo che l'Alcoa scriva un documento in cui ci dica che non fermerà i terzi blocchi”, così questa mattina in diretta con Tgcom24. “La notte e' stata bruttissima, siamo bagnati e c'è ancora vento'', aggiunge uno dei tre, “noi vogliamo il documento - sottolinea - Come facciamo ad andare avanti? Non c'è più niente. Dobbiamo combattere. Scenderemo solo quando l'Alcoa ci darà un documento scritto in cui ci dirà che non fermerà i terzi blocchi''.

 

La preoccupazione è altissima e non hanno aiutato le parole del ministro Passera che ha parlato di una strada in salita per il sito di Portovesme di Alcoa. Ma proprio ieri sera qualche spiraglio si è aperto, dopo l’incontro a Roma tra il presidente della Sardegna e la multinazionale svizzera Glencore che avrebbe confermato il suo interesse all’acquisto dello stabilimento che produce alluminio.

 

“La Glencore – ha dichiarato Cappellacci - conferma un interesse all'acquisto dello stabilimento Alcoa di Portovesme, a condizione che vengano definite le questioni relative al costo dell'energia, alla ottimizzazione dei processi di produzione e alle infrastrutture".

 

5-9-12