Mercoledì 13 Dicembre 2017
Fs.Licenziamento De Angelis. Lunedì udienza in Corte d'Appello su ricorso Trenitalia PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Valentini   
Venerdì 28 Settembre 2012 13:06

Dopo alcuni rinvii, lunedì 1 ottobre si terrà l’udienza conclusiva sul ricorso presentato da Trenitalia, presso la Corte d'appello di Roma, contro la sentenza del Tribunale di Roma che il 26 ottobre 2009 ha reintegrato il macchinista Dante De Angelis al suo posto di lavoro, dopo il clamoroso licenziamento di ferragosto del 2008.

Il licenziamento avvenne dopo che De Angelis, Rls, parlò di sicurezza all’indomani degli spezzamenti di alcuni Eurostar, avvenuti nel luglio 2008 e poi ripetutesi successivamente, con le stesse modalità. De Angelis, in qualità di Rls, espresse preoccupazione per quegli incidenti, ipotizzando possibili cause e chiedendo all'azienda opportune verifiche. Secondo le Ferrovie gli allarmi lanciati dal macchinista non rispondevano al vero e danneggiavano l’azienda, da qui il provvedimento del licenziamento.

 

Nonostante la sentenza di primo grado di reintegra del macchinista al suo posto di lavoro, l’azienda ha presentato ricorso. Lunedì 1 ottobre davanti al giudice De Angelis si presenterà con una proposta di transazione, accogliendo in tal modo le indicazioni del giudice. Per ripercorrere brevemente la vicenda di questo licenziamento, ricordiamo che dopo gli spezzamenti di luglio e dopo il licenziamento di De Angelis, ci fu un altro episodio del tutto analogo che riguardò lo spezzamento dell'Eurostar ES 9456 ad Anagni, solo per caso e per fortuna nessuno transitava tra la 6° e la 7° carrozza. Ripartendo dal posto di manovra il treno "subiva la rottura del tenditore tra la sesta e la settima carrozza, con conseguente spezzamento del treno in due tronconi" (Relazione ministero dei trasporti). In questa occasione la rottura avvenne con 170 viaggiatori a bordo.

 

La Commissione ministeriale insediatasi per l'incidente di Anagni suggerì a Trenitalia di effettuare " un programma di monitoraggio sullo stato di tutti i tenditori in uso nelle composizioni di convoglio Etr 500", facendo proprie le preoccupazioni espresse da De Angelis nel luglio 2008. Ma anche su un altro punto l'indagine ministeriale concorda con il macchinista licenziato e reintegrato, là dove si fa riferimento all'errore umano nel causare la rottura: "NON SI RITIENE che lo spezzamento del treno sia stato causato da errori o negligenze del personale di condotta che ha operato nell'ambito delle funzionalità delle apparecchiature (...). Il problema dell'avvenuto spezzamento non è pertanto da ricercare nella effettuazione di errori di manovra (...), ma nella logica stessa di sistema ed anche nelle caratteristiche tecniche del pezzo che si è rotto". Ebbene, alla luce di tali risultanze del 2009, ribadite anche dall’ANSF, è singolare che le Ferrovie proseguano sulla loro linea giudiziaria, insistendo anche nel voler dire a De Angelis che erano errate le sue dichiarazioni relative allo stato di manutenzione ed usura dei materiali rotabili. Infatti, come si legge ancora nel suddetto atto, “(…) la Commissione ha rilevato, oltre alle criticità relative al pezzo che ha subito la rottura, alcune criticità che possono riferirsi alla logica del sistema”; ed ancora “(...)

Tale criticità della logica di sistema era ben nota a Trenitalia, come si desume dalla copia del contratto che Trenitalia stessa ha sottoscritto in data 16.12.2008 (rubricato con n° 24101) con il Consorzio Trevi per l'esecuzione di modifiche funzionali sulle locomotive ETR 500 Plt presumibilmente per risolvere le criticità emerse nei precedenti spezzamenti del 14 e 22 luglio 2008, presso la stazione di Milano C.le sulla medesima tipologia di treni”. Forse si potrebbe obiettare che le Fs si riferiscono ai fatti del 2008 e la Relazione del Ministero a fatti del 2009, ma essi richiamano esplicitamente quei guasti e quelle circostante, mettendo in correlazioni gli incidenti del luglio 2008 con quello di Anagni.

 

Ora si attende il pronunciamento dei giudici contro la sentenza di reintegra, mentre tra i colleghi del macchinista e Rls ci si augura una conferma di quanto già deciso dal Giudice del Lavoro.

 

A.V.

 

28-09-2012