Martedì 12 Dicembre 2017
Mercoledì nero per le morti sul lavoro PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Valentini   
Giovedì 18 Ottobre 2012 08:44

Non si può accollare al numero 17 e alla superstizione l’alto numero di morti sul lavoro che si sono registrate nella giornata di ieri, ancora una volta il problema è quello della sicurezza sui luoghi di lavoro.

L’incidente più incredibile è avvenuto a Catania dove un furgone avrebbe prima travolto vari automezzi e poi sarebbe finito contro il ponteggio di un edificio in via di ristrutturazione. Un operaio ed il padrone dell’immobile sono stati sbalzati dall’impalcatura, uno degli uomini è morto sul colpo l’altro in ospedale. Inoltre nell’incidente sono rimaste ferite 5 persone.

 

Altri tre incidenti mortali in Lombardia. A Rodano, Milano, la caduta di un ramo ha causato la morte di un giardiniere e il ferimento di un altro, trasportato con l’elisoccorso al San Raffaele.
Un altro giardiniere è rimasto ucciso a Leggiuno (Varese), schiacciato da un albero mentre era impegnato in alcuni lavori di potatura.
Infine, un operaio di 32 anni è morto a Pieve Fissiraga (Lodi) mentre stava lavorando su una cisterna vuota, nell'ambito dei lavori per la realizzazione di una centrale a biogas. L'uomo ha perso la vita precipitando all'interno del silos per circa 9 metri.

 

Con questi incidenti si è arrivati ai 500 morti sui luoghi di lavoro, circa mille se si calcolano anche i lavoratori in itinere. L’attenzione dei media deve restare attenta sulle tragedie legate agli infortuni sul lavoro, affinché l’opinione pubblica chieda alla politica e alle istituzioni interventi sostanziosi a favore della sicurezza, resa ancora più labile in questo periodo di crisi e di restringimento dei diritti dei lavoratori.

 

V.V.

 

18-10-2012