Giovedì 23 Novembre 2017
Termini Imerese. Siamo tutti sullo stesso tetto PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Valentini   
Lunedì 25 Gennaio 2010 11:34

Mentre è iniziato in mattinata l’incontro a Palermo tra i sindacati, il Prefetto e i rappresentanti della Delivery Email, i tredici operai dell’azienda hanno trascorso la sesta notte sul tetto del capannone dello stabilimento. Sono lì a difendere, o cercare di difendere, il loro posto di lavoro...

Infatti dal 1 febbraio i dipendenti della Delivery Email, ditta dell’indotto Fiat, saranno licenziati a seguito delle scelte del Lingotto.  “Siamo ancora qui, guardiamo il mare che è davanti a noi all'orizzonte, ma non intendiamo mollare”, sono le parole di Tommaso La Bua, uno dei tredici. “Scenderemo dal tetto - dice Tommaso - soltanto quando ci sarà assicurato un posto di lavoro. Siamo qui da martedì e guardiamo i nostri familiari in basso, a 300 metri di distanza, sentendoci impotenti. Tutto quello che possiamo dare loro è lottare per il diritto al lavoro”. Un diritto di cui si parla tanto nella nostra Costituzione, ma che in realtà sta diventando nel nostro Paese una meta sempre più irraggiungibile. Ricordiamo che fino a l’atro ieri a protestare sul tetto erano in quattordici, ma un operaio è dovuto scendere per una sospetta polmonite. 
Intanto alche la Fiom ribadisce il sostegno ai lavoratori: “il sindacato dei metalmeccanici continua a sostenere la loro lotta – afferma Roberto Mastrosimone, segretario della Fiom Cgil di Termini Imerese - che sarà una priorità al tavolo di trattative sullo stabilimento Fiat di Termini Imerese fissato dal governo nazionale per il 29 gennaio”. E dagli operai Fiat dello stabilimento siciliano e di tutto l’indotto giunge anche il conforto e la solidarietà per una battaglia che riguarda veramente tutti, anche oggi, infatti, ancora un’ora di sciopero dei lavoratori della Fiat di Termini Imerese e dell'indotto. “In queste ore – racconta  Giovanna Marano, segretario regionale dell'organizzazione di categoria - i metalmeccanici della Fiat di Termini nonostante gravi sulle loro vite l'incertezza del futuro della fabbrica ed il peso degli scioperi delle ultime settimane, stanno esprimendo un forte ed incondizionato sostegno ai lavoratori della Delivery Email attraverso le fermate in ogni turno di lavoro segnando così una solidarietà che, oltre che sindacale, ha un alto valore umano e politico”. Una solidarietà importante in un mondo del lavoro sempre più frantumato ed incline all’individualismo, una solidarietà che ci dice e ci insegna che “siamo tutti sullo stesso tetto”.


Alessandra Valentini


25-1-10