Giovedì 23 Novembre 2017
Ancora proteste shock all’Alcoa. Operai si calano in pozzo di 10 metri e si chiudono in una galleria PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Valentini   
Giovedì 10 Gennaio 2013 09:41

Gli operai delle imprese di appalto dell’Alcoa di Portovenere si lanciano in una nuova protesta estrema, come estrema è la situazione di questi lavoratori, preoccupati per il futuro proprio e delle loro famiglie.

 

I lavoratori già da giorni occupano la torre in ferro della grande miniera di Serbariu per ottenere ammortizzatori sociali. Poi ieri mattina un gruppo di operai, con il viso coperto, si sono calati nel pozzo profondo una decina di metri che si trova sotto la torre. Poi si sono rinchiusi in una galleria vicina, al cui ingresso hanno sistemato le bandiere delle organizzazioni sindacali. I lavoratori da tempo chiedono la convocazione della riunione per la firma dell'accordo quadro sugli ammortizzatori sociali per le maestranze delle imprese d'appalto, ma per ora non hanno ottenuto risposta, così si susseguono proteste shock con le quali sperano di ottenere l’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica. Del resto ormai si teme che non faccia più notizia parlare di operai che perdono il posto, i lavoratori in difficoltà sono talmente tanti che le loro storie rischiano di passare sotto silenzio, a tutto vantaggio delle aziende che spesso cavalcano la crisi come scusa per tagli e licenziamenti. Le istituzioni non possono chiudere gli occhi davanti ad una situazione che in Italia sembra farsi sempre più grave. Diminuisce il lavoro, diminuisce il potere di acquisto delle famiglie, aumentano i nuovi poveri e la politica non dà risposte, tutta presa dai giochi elettorali.

 

 

10-01-2013