Martedì 12 Dicembre 2017
Quarta Giornata nazionale per la sicurezza nei cantieri. Ma in Italia si continua a morire di lavoro PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Valentini   
Venerdì 12 Aprile 2013 10:24

Oggi in nove città italiane si tiene la quarta Giornata nazionale per la sicurezza nei cantieri, organizzata da Federarchitetti in collaborazione con ANMIL e finalizzata a promuovere la prevenzione e la sicurezza nel settore dell’edilizia.

Gli aspetti normativi, i controlli, i ruoli e le competenze, i dati relativi agli infortuni sono al centro di una giornata di lavori articolata in una sessione mattutina di carattere tecnico-formativo, rivolta ai professionisti del settore, alle imprese e ai lavoratori, a cui seguirà un pomeriggio di dibattito, nel quale interverranno anche rappresentanti delle istituzioni.

 

Iniziative come queste sono importanti, sono un piccolo tassello di un puzzle che però risulta incompleto. Per la sicurezza si fa ancora troppo poco e a dircelo è la cronaca, in Italia si continua a morire sul lavoro e non è più tollerabile. Dall’inizio dell’anno sono documentati 97 lavoratori morti per infortuni sui luoghi di lavoro, secondo i dati dell’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro. Il 42% sono morti in edilizia, il 20% in agricoltura, l’8,9% nell’industria e il 8,6% nell’autotrasporto, in tanti muoiono nei servizi. Se si aggiungono i morti sulle strade e in itinere si superano le 185 vittime.

 

Solo martedì 9 aprile sono stai 5 i lavoratori morti, mentre si sta ancira indagando sulla morte di un operaio alla stazione Tiburtina di Roma, travolto ieri da un Frecciarossa in transito. Eppure di sicurezza e morti sul lavoro non parlano molto le istituzioni, non ne parla quasi affatto la politica, tutta presa da giochi di palazzo, occupazioni del Parlamento, toto-nomi per il Quirinale ed ipotesi di alleanze improbabili.

 

12-04-2013