Mercoledì 13 Dicembre 2017
Primo maggio. Si festeggia senza il lavoro PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Valentini   
Martedì 30 Aprile 2013 09:47

Sarà proprio lui, il lavoro, il grande assente di questo primo maggio, Festa dei lavoratori. Ce lo dicono i fatti e ce lo confermano i dati Istat: la disoccupazione a marzo resta infatti all'11,5%, lo stesso livello già registrato a febbraio ma su base annua il tasso risulta invece in crescita dell’1,1 punti percentuali.

Si contano quasi 3 milioni di disoccupati nel Paese, un dato drammatico e preoccupante così come è preoccupante il livello di rassegnazione che si vive, tanto che le persone che hanno rinunciato a cercare lavoro sono in aumento. Fra questi i giovani, fra i quali la disoccupazione tocca il record: 635 mila ragazzi e ragazze fra i 15 e i 24 anni, pari al 38,4%, senza lavoro. A marzo in Italia si contano quindi 2 milioni 950 mila disoccupati, secondo l'Istituto di statistica. Il numero delle persone in cerca di lavoro diminuisce dello 0,5% rispetto a febbraio (-14 mila), ma risulta ancora in crescita su base annua, con un aumento dell'11,2%, ovvero di 297 mila.

 

E’ chiaro che per chi si appresta a governare il Paese, fra mille problemi e contraddizioni, il lavoro deve essere la priorità. La pensano ovviamente così i sindacati che domani saranno a Perugina proprio con lo slogan “Priorità lavoro”. CGIL, CISL e UIL hanno deciso di celebrare la Festa del Lavoro 2013 nella città umbra che, alcune settimane fa, è stata teatro di un dramma del lavoro, infatti, il 1° maggio sarà anche un'occasione per ricordare Daniela e Margherita, le due lavoratrici umbre barbaramente uccise lo scorso 6 marzo nel palazzo del Broletto per mano di un imprenditore che vantava crediti nei confronti della Regione, il quale si è tolto la vita subito dopo.

 

L’appuntamento consueto è poi quello a Roma, a Piazza San Giovanni, sede dell’ormai storico concertone offerto dai sindacati e che quest’anno sarà intitolato “La musica per il nuovo mondo. Spazi, radici, frontiere”. Perché il Primo maggio deve continuare ad essere un momento di riflessione e lotta ma anche di festa. Un giorno dedicato a tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori, un giorno di speranza per tutti coloro che il lavoro lo hanno perso o lo stanno cercando.

 

30-04-2013