Mercoledì 18 Ottobre 2017
La FIOM domani in piazza per diritti, lavoro, giustizia sociale PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Venerdì 17 Maggio 2013 16:57

Diritto al lavoro, all'istruzione, alla salute, al reddito, alla cittadinanza, giustizia sociale e democrazia. Sono queste le parole d'ordine, le istanze per le quali domani scendono in piazza le tutte blu della CGIL.

 La manifestazione nazionale organizzata dalla FIOM a Roma partirà alle 9.30 da Piazza della Repubblica, per concludersi a Piazza San Giovanni sotto lo slogan "Non possiamo più aspettare". Non si può più aspettare dopo anni di crisi, di fronte ad un Paese piegato in due dalla disoccupazione e nel quale anche i diritti e i principi democratici a volte sembrano vacillare.

"Cinque anni fa con il governo Berlusconi ci avevano detto che la crisi non c'era, era passeggera, addirittura superata - speiga la FIOM - Negli ultimi due anni col governo Monti, visto che la crisi non si poteva più negare, si è passati a un uso della crisi per legittimare le politiche di austerità in tutta Europa. Risultato? Hanno cancellato l'articolo 18, derogato ai contratti e alle leggi, tagliato la spesa sociale, chiuso ospedali, chiuso scuole e università, posticipate e ridotte le pensioni".

Tutto questo si traduce nell'impoverimento del Paese, nell'aumento delle disuguaglianze sociali, nella sempre maggiore difficoltà di accesso al lavoro, nel restringimento delle tutele. La FIOM dice basta basta e scende in piazza per:

  • riconquistare il diritto del e nel lavoro;
  • la riconversione ecologica del nostro sistema industriale per valorizzare i beni comuni acqua, aria e terra;
  • un piano straordinario d'investimenti pubblici e privati e il blocco dei licenziamenti anche attraverso l'incentivazione della riduzione dell'orario con i contratti di solidarietà e l'estensione della cassa integrazione;
  • un contratto nazionale che tuteli i diritti di tutte le forme di lavoro con una legge sulla democrazia che faccia sempre votare e decidere i lavoratori;
  • un reddito per una piena cittadinanza di inoccupati, disoccupati e studenti;
  • fare in modo che la scuola, l'università e la sanità siano pubbliche e per tutti;
  • combattere le mafie e la criminalità organizzata che si sono infiltrate sia nella finanza che nell'economia;
  • la rivalutazione delle pensioni e per un sistema pensionistico che riconosca la diversità tra i lavori;
  • un'Europa fondata sui diritti sociali e contrattuali, su un sistema fiscale condiviso e sul diritto di cittadinanza e sulla democrazia delle istituzioni.

17-05-2013