Giovedì 25 Maggio 2017
IO RIATTIVO IL LAVORO. Combattere la mafia con legalità e lavoro PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Lunedì 20 Maggio 2013 12:56

 C’è tempo fino al 30 maggio per aderire alla raccolta firme per la campagna, lanciata dalla CGIL con il sostegno di Libera ed altre associazioni, “IO RIATTIVO IL LAVORO. Le aziende confiscate sono un bene di tutti”.

 Una proposta di legge di iniziativa popolare per l’emersione della legalità e la tutela dei lavoratori delle aziende sequestrate e confiscate alla mafia. Una campagna che rappresenta la volontà di riattivare il circuito che si interrompe quando le imprese sottratte ai clan cessano la loro attività, lasciando le maestranze senza lavoro, senza reddito e senza prospettive.

 

Ad oggi le aziende confiscate sono più di 1700, solo 34 di queste sono rimaste in attività, le restanti sono andate in fallimento e 72mila lavoratori sono stati licenziati. Questi lavoratori non devono essere lasciati soli, così come non devono andare perse le forze produttive del Paese. Questa proposta di legge interviene proprio su tale problematica, andando ad integrare la Legge Rognoni-La Torre che ha introdotto il reato di associazione mafiosa, la confisca dei beni ed il loro riutilizzo a fini sociali.

 

Ridare alla collettività ciò che le appartiene e che la mafia le ha tolto, combattere la criminalità organizzata attraverso il lavoro e la legalità del lavoro. Sono questi gli aghi della bussola per la CGIL che ha presentato un testo di legge complesso che parte dalla tutela dei lavoratori, attraverso un accesso universale agli ammortizzatori sociali, e dal ripristino delle relazioni sindacali e della rappresentanza. Si prevedono inoltre incentivi ed agevolazioni per chi investe nelle aziende confiscate e la possibilità degli stessi lavoratori di costituirsi in cooperative. Un circuito virtuoso che unisca legalità, lavoro, sviluppo per colpire le mafie al cuore e dare speranza e giustizia ai cittadini. Per questo è importante firmare, perché ci riguarda tutti, in quanto Paese, e perché la lotta alla mafia si può fare solo quando c’è la partecipazione, il protagonismo delle persone. Una volta raggiunta la quota necessaria di 50.000 firme, la proposta sarà depositata al Parlamento, con l’obiettivo di sollecitare le forze politiche per una rapida approvazione.

 

Per saper dove è possibile firmare la proposta di legge

www.ioriattivoillavoro.it

www.legalitalavoro.it

www.cgil.it

20-05-2013