Mercoledì 18 Ottobre 2017
Monfalcone. Sciopero dei portuali contro precariato e rischio tagli PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Valentini   
Mercoledì 10 Luglio 2013 12:44

Proseguono le proteste dei portuali di Monfalcone che oggi hanno effettuato un presidio di protesta davanti alla sede del Consiglio regionale a Trieste.

 

La mobilitazione va avanti da lunedì con uno sciopero che ha bloccato in questi giorni lo scalo di Monfalcone. Una mobilitazione mai vista prima nel porto friulano dovuta alle condizioni di lavoro e a problematiche logistiche e strutturali.

I sindacati, insieme ai lavoratori portuali, si scagliano contro la grave situazione di precariato, l’uso massiccio delle figure professionali flessibili, il mancato accordo sul secondo livello di contrattazione che ha visto la rottura delle relazioni sindacali con la Compagnia portuale. Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti denunciano il fatto che i lavoratori sono abbandonati e lasciati soli dalle istituzioni e da tempo chiedono un incontro in Regione poiché sono a rischio 300 posti fra i lavoratori che operano nel porto per le varie compagnie, dalla Cetal a Midolini fino a Marter. Inoltre anche altre aziende hanno annunciato di voler andare via da Monfalcone.

Solo stamane dopo il presidio tenuto dai lavoratori è arrivata la rassicurazione da parte dell'assessore al Lavoro del Friuli Venezia Giulia, Loredana Panariti che in tempi brevi sarà avviato un tavolo d'iniziativa regionale sul porto di Monfalcone.

 

10-07-2013