Mercoledì 18 Ottobre 2017
Cile. Sciopero generale e proteste per lavoro e riforma fiscale PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Valentini   
Giovedì 11 Luglio 2013 08:58

Lotta alla disoccupazione, nuovo contratto di lavoro, riforma tributaria, ridistribuzione della ricchezza e maggiore uguaglianza, salario minimo garantito, istruzione pubblica gratuita e di qualità, investimenti sulla sanità.

Sono queste le rivendicazioni dei lavoratori e delle lavoratrici del Cile, che oggi incroceranno le braccia per il grande sciopero nazionale proclamato dalla Central Unitaria de Trabajadores (CUT), il maggiore sindacato del Paese.

 

Il Presidente della CUT, Barbara Figueroa, ha annunciato che quasi tutti i dipendenti del settore pubblico (che ha subito dal governo 11mila tagli!) parteciperanno alla mobilitazione, così come i lavoratori di importanti settori di produzione, come ad esempio la Federazione dei Lavoratori di rame (FTC), i portuali e i forestali. Aderiranno inoltre diverse associazioni e sindacati, come Anef, Conusam e Teachers College.

Il Paese si fermerà mentre in tutte le maggiori città ci saranno manifestazioni e cortei di lavoratori, studenti, disoccupati, contadini ed indigeni per protestare contro la politica economica e sociale del governo di destra, che per quattro anni ha inasprito il conflitto sociale con misure repressive e discriminatorie. Ma la mobilitazione della Cut vuole essere anche un monito ed un invito al dialogo con le forze sociali per chi salirà alla presidenza del Cile, infatti a novembre sono previste le elezioni presidenziali.

 

Davanti al difficilissimo momento di crisi economica e ad una politica di disuguaglianza il sindacato rivendica lavoro e giustizia e chiede la solidarietà a tutto il movimento sindacale mondiale. Un invito subito raccolto dalla CGIL che “sostiene la mobilitazione e le ragioni dello sciopero generale, auspicando che la giornata di lotta sia una dimostrazione di democrazia, di rispetto del diritto di sciopero e di libertà di espressione, non violenta e pacifica come è nella tradizione del movimento sindacale cileno, latinoamericano e mondiale”.

 

Valentina Valentini

 

11-07-2013