Mercoledì 18 Ottobre 2017
Report morti sul lavoro nei primi 3 mesi del 2014 PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Martedì 01 Aprile 2014 07:10

Nei primi 3 mesi del 2014 sono morti sui luoghi di lavoro 117 lavoratori, tutti documentati. Se si aggiungono i morti sulle strade e in itinere si superano i 250 morti. L’aumento dei morti sui luoghi di lavoro rispetto ai primi 3 mesi del 2013 è del 17%.

 

Nel comparto agricolo sono morti il 32% sul totale di tutte le morti sui luoghi di lavoro. In edilizia il 30,1%. Il 7,75% nell’autotrasporto. Nell’industria il 7,85. Percentualmente per ora sono distribuiti in eguale numero in tutte le fasce d’età, a parte l’agricoltura, dove le vittime hanno un’età mediamente più alta. Gli stranieri morti sui luoghi di lavoro sono il 12,9% e i romeni sono sempre i più numerosi. A oggi a guidare questa triste classifica è il Lazio con già 13 morti, con la provincia di Roma che registra 5 morti. Veneto 12 Piemonte e Lombardia 11 morti, Toscana 8 morti, Emilia Romagna, Sicilia e Puglia 7 morti. Trentino Alto Adige 6 morti. Marche 5 morti. Friuli Venezia Giulia 4 morti. Campania, Umbria, Liguria, Abruzzo e Calabria 3 morti. Sardegna 2 morti, Molise 1 morto. Non sono segnalati a carico delle province i morti dell’autotrasporto sulle autostrade.

Come tutti gli anni con l’arrivo del bel tempo è ricominciata la strage di agricoltori. Purtroppo il nostro appello del 9 di marzo, rivolto al Presidente del Consiglio Renzi, al Ministro del lavoro Poletti e al Ministro delle Politiche Agricole Martina, d’intervenire con l’informazione, e con incentivi per dotare le cabine di protezioni e cinture di sicurezza, avvertendoli che con l’arrivo del bel tempo sarebbe ricominciata, come ogni anno, la strage di agricoltori schiacciati dal trattore. Purtroppo come i vecchi governanti, senza nessuna differenza e interesse per la vita di chi lavora. Da quel giorno sono morti 16 agricoltori schiacciati dal trattore che guidavano. Io non esito a ritenerli omicidi verdi, dovuti all’indifferenza di chi dovrebbe occuparsene. Non mi risulta siano stati fatti interventi da parte del parlamento per alleviare questa carneficina che con poche risorse e interventi mirati si potrebbe ridurre drasticamente.

Ma così gira questo paese che ha una classe dirigente che si occupa di tutto ma non delle cose importanti che riguardano i cittadini e i lavoratori, se non per penalizzarli. E l’aumento del precariato prospettato non fa che aumentare il rischio di chi lavora, visto che i precari, oltre che avere stipendi da fame, non possono neppure opporsi alla mancanza di sicurezza sui luoghi di lavoro. L’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro in questi 6 anni di attività può documentare che queste morti sono soprattutto dovute a lavoro precario e in nero e dov’è presente il Sindacato le morti sono quasi inesistenti.

RISPETTATATELO politici di tutti i partiti, fa da argine alla vostra indifferenza per chi lavora anche su questo fronte. Governo nuovo? Tutto di vecchio e peggiorativo per chi lavora.

 

Carlo Soricelli

 

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