Mercoledì 18 Ottobre 2017
Secondo Rapporto agromafie e caporalato della Flai Cgil PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Sabato 31 Maggio 2014 08:35

La Flai Cgil, categoria che segue i lavoratori dell'industria alimentare e dell'agricoltura, ha redatto il Secondo Rapporto su Agromafie e Caporalato, che verrà presentato in conferenza stampa Martedì 3 giugno, ore 12, nella sede della Cgil in Corso d’Italia 25, Roma. Alla Conferenza Stampa interverrà Stefania Crogi, Segretario Generale Flai Cgil nazionale.

 

Nella seconda edizione del rapporto curato dall'Osservatorio Placido Rizzotto, la mappatura dei fenomeni del caporalato e lavoro nero nel settore agricolo si arricchisce di una copertura regionale che passa dalle 14 alle 18 mappe, tracciando una geografia dello sfruttamento e dei flussi migratori transregionali e interregionali. All’implementazione delle mappe e agli interventi di esperti e studiosi si aggiungono tre casi di studio, tre storie di approfondimento, raccolte direttamente sul campo in Piemonte, Lazio e Puglia. Sono storie che raccontano diritti negati e buone pratiche, l’incontro di lavoratori che agli occhi della società sono degli “invisibili” con il sindacato, la voglia di denunciare e la forza di ribellarsi.

Nel Rapporto si evince in modo chiaro come la criminalità, attraverso le forme dello sfruttamento ma anche delle agromafie e della sofisticazione, imponga la sua presenza lungo tutta la filiera dell’agroalimentare: dalla produzione, alla trasformazione fino alla distribuzione. Tutto ciò ha un costo in termini di diritti, tutele, dignità del lavoro, salute ma anche strettamente economici, basti pensare che il costo del caporalato in agricoltura in termini di evasione contributiva è pari 600 milioni di euro annui. Nel Rapporto oltre ad un’analisi dettagliata, impietosa e scrupolosa dei fenomeni trovano spazio le proposte avanzate dalla Flai Cgil, il raggiungimento di alcuni importanti obiettivi per il contrasto all’illegalità in agricoltura ed i provvedimenti attraverso cui è necessario intervenire per aggredire un fenomeno che va dallo sfruttamento delle braccia al controllo mafioso su mercati ortofrutticoli, al falso Made in Italy, passando per la Terra dei fuochi.

 

30-5-14