Lunedì 11 Dicembre 2017
Verso lo sciopero generale del 5 dicembre PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Valentini   
Sabato 15 Novembre 2014 08:22

Ieri un’altra intensa giornata di scioperi, proteste e mobilitazioni in tutta Italia contro le misure che il governo Renzi sta assumendo in materia di lavoro, diritti, ma anche fisco e servizi.

 

Allo sciopero della Fiom Cgil si è affiancato quello di alcune sigle autonome e la protesta degli studenti, segnando così una giornata amara per le forze di governo con un Pd alla ricerca di una mezza mediazione che di certo non modifica la sostanza dei provvedimenti ma tiene meno spaccato il partito.

 

Susanna Camusso, Segretario Generale Cgil, da Milano ha fatto sapere che «non è un voto di fiducia che cambierà il nostro orientamento e le nostre iniziative».

 

E le iniziative sono molte: il 21 manifestazione dei metalmeccanici a Napoli, il 29 manifestazione unitaria della Flai Cgil, la categoria degli alimentaristi e braccianti agricoli, che da appuntamento a Roma insieme ai colleghi di Cisl e Uil del settore.

 

In Italia la vera emergenza è il lavoro che non c’è e lo ha ribadito proprio Susanna Camusso: «C'è bisogno - spiega - di un grande investimento pubblico che crei lavoro e rimetta in sicurezza il Paese, il governo Renzi si dovrebbe decidere a fare qualcosa anziché ridurre i diritti».

 

Per rafforzare le proprie richieste la Cgil dà appuntamento il 5 dicembre con lo sciopero generale di 8 ore per dire che i diritti non si toccano e che si può ripartire solo dal lavoro e non da strane alchimie sulle norme che regolano il mercato del lavoro.

 

 

A. V.

 

15-11-14