Domenica 17 Dicembre 2017
Lavoro, Fisco e Cittadinanza: il 12 marzo tutti in piazza PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Valentini   
Lunedì 08 Marzo 2010 14:51

“Lavoro, Fisco e Cittadinanza”, con questo slogan la Cgil chiama allo sciopero generale di 4 ore e a manifestare in tutte le piazze d’Italia. Di fronte ad un governo che sembra negare la crisi economica e non affrontarla con i mezzi adeguati, la Cgil manifesterà per chiedere che a pagare la crisi ed i suoi effetti devastanti non siano sempre e solo lavoratori dipendenti e pensionati...

È ora di un fisco più equo. Da un’indagine Ires sulle condizioni del lavoro è emerso che il 47% degli intervistati ha avuto conseguenze dirette dopo l'inizio della crisi economica. Per il 70% degli intervistati, inoltre, l'azienda o l'ente per cui lavora ha subito effetti dalla crisi percentuale che sale all'82% nel caso dell'industria e costruzioni. Sempre determinante la questione salariale: secondo la ricerca effettuate il 27% dei salari è sotto i mille euro. Il salario medio percepito dai lavoratori dipendenti è di 1.320 euro e tra gli operai lo stipendio scende a 1.030 euro. Nel campione intervistato il 2% guadagna fino a 500 euro, il 25% tra 500 e mille euro e il 52% tra mille e 1.500 euro. In media il salario privato è del 17% inferiore a quello pubblico.
Accanto a questo universo di lavoratori in difficoltà e che di sicuro pagano le tasse, c’è l’universo dell’evasione fiscale: nel 2009 sarebbe del 51% la mole di evasione fiscale nel nostro Paese, cifra che ha fatto ottenere all’Italia il primo posto in Europa per redditi non dichiarati. Ma c’è anche un altro “primato” detenuto dall’Italia, cioè quello che riguarda i pensionati, costoro – come dimostra uno studio dello Spi-Cgil - sono i pensionati più tassati d’Europa: il 30,4% del totale del prelievo Irpef è sostenuto dai pensionati, dei 145,9 miliardi che l'erario incassa ogni anno dai suoi oltre 40 milioni di contribuenti, ben 44,4 provengono dalle buste-paga dei 15,3 milioni di pensionati.
Il 12 la Cgil, tutta, sarà in piazza per il lavoro, un fisco giusto e per chiedere il rispetto del diritto di cittadinanza, troppo spesso negato. In sintesi il segretario generale Epifani spiega così i motivi della mobilitazione: "un richiamo forte al governo sulle condizione dei lavoratori; alla maggioranza, per la responsabilità che ha, ma anche all'insieme del mondo politico per una risposta vera ai bisogni dei lavoratori e dei pensionati”. Sul tema del lavoro, del lavoro che non c’è e della crisi i cui effetti sono in questi mesi sempre più forti, si chiede al governo un netto cambiamento con la risoluzione delle vertenze più gravi e la predisposizione di un vero piano industriale per il Paese. Sul fisco la Cgil ha avviato una campagna di comunicazione e promosso una grande mobilitazione all’insegna di un ‘Fisco Giusto’, sottolineando la necessità di ridurre la pressione fiscale sul lavoro dipendente e sui pensionati con un bonus di circa 500 euro da erogare entro la primavera e poi strutturalmente con 100 euro medi mensili di riduzione del prelievo fiscale per i prossimi 3 anni, insieme alla riduzione della prima aliquota Irpef dal 23% al 20%. Infine, sui temi dell’immigrazione, la Cgil chiede politiche di accoglienza e di lotta alle nuove schiavitù, con la sospensione delle legge Bossi-Fini per i migranti in cerca di occupazione e con l’abolizione del reato di clandestinità.


Alessandra Valentini

10-3-10