Mercoledì 13 Dicembre 2017
Festa dei lavoratori. Apertura Expo fra polemiche e tensioni, i sindacati a Pozzallo per diritti e accoglienza PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Valentini   
Giovedì 30 Aprile 2015 10:15

Il 1 maggio quest’anno si presenta con tanti appuntamenti, la Festa dei lavoratori coinciderà infatti anche con l’apertura della Grande Esposizione Universale. Così si è chiamata nei secoli, oggi la chiamiamo EXPO per essere più moderni, più internazionali, più efficaci, più veloci.

 

Ecco, la velocità forse finora non ha caratterizzato questo evento e mentre stasera si prepara il mega-show su Rai Uno la domanda di tutti è: ma esiste l’EXPO? E’ pronto? Domani cosa si aprirà? E non mancano le polemiche, dagli antagonisti, che per domani preparano una manifestazione di protesta, ai sindacati. Già perché si inaugura proprio nel giorno della Festa dei Lavoratori eppure i posti vacanti sono ancora molti forse a causa dei contratti proposti.

Secondo CGIL, CISL, UIL la società incaricata delle assunzioni per l’Expo, la Manpower, non avrebbe fornito informazioni sui lavoratori interinali da ingaggiare per i padiglioni esteri. I sindacati ipotizzano che Manpower intenderebbe utilizzare contratti al ribasso fino al 30% rispetto alla normativa italiana, con una riduzione dei compensi anche sotto i 5 euro all'ora.

 

Ma domani c’è un altro appuntamento importante e significativo. CGIL, CISL e UIL non hanno scelto una grande città o un’area industriale per celebrare il Primo Maggio. Hanno scelto di essere a Pozzallo, cittadina siciliana in provincia di Ragusa, secondo approdo europeo per gli immigrati dopo Lampedusa. Un luogo simbolo per non dimenticare gli oltre 1600 migranti morti nei nostri mari dall’inizio dell’anno. “Sarà una festa del lavoro per rafforzare l'idea di pace, di solidarietà e di integrazione – dichiara Sussanna Camusso - affinché il Mediterraneo non sia più un cimitero, ma un ponte verso l'accoglienza per chi cerca un rifugio in Europa”.

 

E poi c'è sempre il concertone di Roma, a Piazza San Giovanni, per parlare di lavoro ma non solo. Perché con la disoccupazione salita al 13% e più di 3milioni di persone senza lavoro c'è bisogno di un pomeriggio di musica e divertimento per pensare che un mondo migliore è alla nostra portata!

 

V.V.

 

30-05-2015