Mercoledì 13 Dicembre 2017
Scuola. “Lo sciopero più grande di sempre” PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Martedì 05 Maggio 2015 10:17

Decine di migliaia di persone sono scese in piazza questa mattina in tutta Italia per protestare contro la riforma della scuola del governo Renzi, per uno sciopero generale che alcuni sindacalisti hanno definito "il più grande di sempre".

 

A Roma Piazza della Repubblica si presentava piena già un’ora prima dell’appuntamento e così in tutte le piazze d’Italia dove si sta manifestando.

 

A Roma e Milano a fianco di insegnanti, personale della scuola e studenti stanno sfilando i segretari generali dei sindacati confederali e autonomi e molti esponenti politici, anche del Pd.

Nella Capitale il corteo è partito da piazza della Repubblica, preceduto da alcuni flash mob degli studenti: "siamo in centomila", hanno detto gli organizzatori. Corteo anche a Bolzano, dove oggi è atteso il premier Renzi per un incontro di partito.

 

Tra i pochi presenti in classe, la moglie di Renzi, insegnante a Pontassieve, che questa mattina sta svolgendo invece regolarmente le sue lezioni.

 

Tra i primi commenti politici allo sciopero, quello del parlamentare Pd Pippo Civati, in piazza a Roma, secondo il quale "questo è uno sciopero non politico, perché la politica non rappresenta più nessuno, perché il Pd ha tradito i suoi impegni elettorali e ha fatto una riforma della scuola lontanissima dalla nostra cultura politica". Con lui anche Stefano Fassina, che, riferendosi ai presidi, sostiene che "la scuola non può essere una caserma con un capo che comanda".

 

In corteo a Roma anche Susanna Camusso, segretario della Cgil: "Si trasforma la scuola in una scuola che vale solo per quelli che hanno condizioni agiate, mentre invece il grande tema è quello di una scuola pubblica che contrasti la dispersione". "Qui in piazza – ha dichiarato Camusso - c'è il mondo che la scuola la fa: c'è il mondo degli studenti, degli insegnanti ,del personale tecnico e delle famiglie. Sarà una minoranza rumorosa del Paese ma è quella che costruisce il futuro del Paese".

 

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