Mercoledì 13 Dicembre 2017
Sciopero generale e cortei. In piazza con la Cgil lavoratori, studenti e pensionati PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Valentini   
Venerdì 12 Marzo 2010 11:35

Diritto al lavoro, articolo 18, riforma del fisco, integrazione dei lavoratori stranieri: queste le parole d’ordine dello sciopero generale nazionale proclamato per oggi dalla Cgil e che sta vedendo una grande adesione fra i lavoratori delle varie categorie, dal pubblico impiego ai trasporti, fermi 4 ore, dalla sanità all’industria. Ma tantissima è anche la folla dei manifestanti che, sventolando le bandiere della Cgil, sta animando i cortei nelle maggiori città italiane. ...


Sono più di 40 mila secondo gli organizzatori i partecipanti al corteo romano, stesso numero a Firenze, e poi cortei a Milano, Torino, Genova, Padova, quest’ultimo aperto dal segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, dispiaciuto che alla protesta non partecipino gli altri sindacati: “una battaglia come questa dovrebbe vedere unito tutto il mondo del lavoro. Quando chiediamo meno fisco per i lavoratori, più sussidi per i disoccupati, più investimenti e risorse per la scuola è una battaglia che normalmente, in altre stagioni, si faceva insieme". Epifani accusa il governo di fare poco per aiutare il Paese nella risalita e per l’occupazione, sempre più in crisi mentre cassa integrazione e disoccupazione continuano a crescere. “Sono in discussione i diritti dei lavoratori e cittadini italiani, dei lavoratori immigrati – prosegue Epifani - Il governo abbassa i diritti attraverso anche una specie di arbitrato che costringe il lavoratore a rinunciare al giudice del lavoro. Tutto questo non è possibile nel momento in cui il paese sta sprofondando. Questo è il senso dello sciopero di oggi che richiede un progetto diverso per l'Italia, investimenti, occupazione, difesa dei diritti. Un fisco che viene pagato da chi ha i patrimoni e non da chi lavora e vengano difesi i diritti".
Di sicuro il senso di questo sciopero, ma anche la sua necessità e la sua urgenza, sono chiari a tutti quelli che oggi manifestano, i pensionati al fianco dei lavoratori, gli operai con gli studenti. A Genova sono scesi in strada i portuali, i metalmeccanici hanno aderito allo sciopero con una media del 70% nelle aziende torinesi, a Roma i lavoratori dell’Eutelia esibiscono un grande striscione davanti alla sede Rai con scritto “Il tempo è scaduto, giustizia e lavoro subito”. Sul palco romano allestito davanti alla sede Rai è salito a sorpresa anche Luca Barbareschi, che tra fischi e applausi ha portato la propria solidarietà ai lavoratori in sciopero. In tutta Italia 300 mila studenti in piazza, “abbiamo aderito allo sciopero generale della Cgil- dice Sofia Sabatino, portavoce nazionale della Rete studenti medi - perché oggi è un'occasione per parlare di noi, per parlare dei problemi degli studenti, per denunciare il furto di futuro in corso".

 

Valentina Valentini

12-03-2010