Mercoledì 13 Dicembre 2017
Report morti sul lavoro a cura di Carlo Soricelli PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Venerdì 19 Giugno 2015 07:51

I morti sul lavoro dal 1 gennaio al 31 maggio 2015. Sono 252 i morti sui luoghi di lavoro in questi primi cinque mesi del 2015.

 

L’ultimo mese ha visto morire sui luoghi di lavoro 56 lavoratori di cui 23 agricoltori schiacciati dal trattore e tre morti con una motozappa. Dall’inizio dell’anno i morti schiacciati dal trattore sono stati 54. Se si aggiungono i morti sulle strade e in itinere si superano i 500 morti complessivi nelle diverse categorie. Nonostante la nostra mail spedita come nel febbraio 2014, si continua a non far niente per gli agricoltori schiacciati dal trattore. Chiedevamo a Renzi, Poletti e soprattutto Martina di fare una campagna informativa sulla pericolosità del mezzo. Decine di apparizione televisive sull’EXPO di questo pessimo ministro ma mai un attimo di solidarietà e un intervento a favore di questa categoria di lavoratori. Ricordiamo ancora una volta che dal 28 febbraio del 2014 alla fine dell’anno ne sono morti così atrocemente 142 e 152 in tutto il 2014. Chi ha sensibilità e cuore faccia qualcosa, avverta almeno l’amico, il parente, il conoscente che guida il trattore, che questo “mostro” uccide per tantissime cause. Di non far salire sul mezzo persone anziane o non in perfetto stato di salute, oltre che ragazzi e bambini. Chi lo guida ogni volta che lo usa corre un pericolo mortale.

I morti in agricoltura nei primi 5 mesi sono il 34% sul totale. Anche questa è un’eccellenza italiana da evidenziare all’EXPO. La carneficina continua anche in edilizia che vede il 21.8% delle morti per infortuni sui luoghi di lavoro sul totale. Le cadute dall’alto sono sempre la prima causa di morte in questo comparto.

Nell’industria i morti sono l’8,3% sul totale.

Nell’autotrasporto 5,5% sul totale.

Le altre vittime degli infortuni mortali sono da distribuirsi nei vari servizi artigianali e giardinaggio.

Aspettiamo che l’INAIL diffonda i suoi dati definitivi sulle morti per infortuni sul lavoro per il 2014 poi li confronteremo, ben sapendo che questo istituto monitora solo i propri assicurati.

Ma noi dell’Osservatorio Indipendente di Bologna siamo sicuri di quello che scriviamo: i morti sui luoghi di lavoro sono tutti registrati e li monitoriamo anche se dispongono di assicurazioni diverse da quelle dell’INAIL o che ne sono privi. E sono in tanti. Chi ne è privo spesso lavora in nero per un amico, fa l’agricoltore e l’edile senza averne la preparazione e così via anche negli altri lavori.


Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro

 

19-6-15