Mercoledì 13 Dicembre 2017
Alimentare. Rinnovato il Ccnl, aumento di 105 euro e Rls di sito PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Valentini   
Sabato 06 Febbraio 2016 18:47

In tempo di crisi e di Job Act si possono ancora rinnovare contratti che portano salario reale nelle tasche dei lavoratori e danno valore aggiunto in termini di welfare, diritti, tutele. Ieri è stata la volta degli alimentaristi che hanno rinnovato il contratto nazionale che interessa oltre 400 mila lavoratori.

 

Per i sindacati di categoria Flai, Fai e Uila è stata una trattativa lunga con momenti di tensione e rottura, come è accaduto con lo sciopero del 22 gennaio e la proclamazione dello stato di agitazione. Finalmente ieri sera, dopo tre giorni praticamente ininterrotti di trattative, si è sottoscritto il rinnovo con Federalimentare, che rappresenta le aziende del settore.

 

Grande la soddisfazione dei sindacati. Stefania Crogi, Segretario Generale della Flai Cgil, ha parlato di “un rinnovo segnato dall’inclusivita’ e che recepisce lo spirito e le linee contenute nella proposta di nuovo modello contrattuale avanzata nelle scorse settimane da Cgil, Cisl e Uil”. L’aumento salariale, a regime, sarà di 105 euro erogate in 5 tranches a partire dal 2016, poi ha spiegato Crogi, Rls di sito per assicurare stessi diritti in termini di sicurezza sul luogo di lavoro; inclusione dei lavoratori stagionali storici nei processi di stabilizzazione; importanza della contrattazione di secondo livello; creazione di un fondo per chi è stato licenziato e per le trasformazioni volontarie in part time, creando una sorta di ponte generazionale in grado di produrre vera e reale occupazione; congedo retribuito per le donne vittime di violenza da tre a sei mesi, raddoppiando quindi quanto previsto dal dlgs 80/2015”. Un risultato importante ottenuto, ricorda il Segretario Generale, “grazie allo straordinario coinvolgimento e partecipazione di tutti i lavoratori, abbiamo dato una risposta concreta rispetto al valore del contratto nazionale di lavoro, che tanti avrebbero voluto cancellare e che invece si conferma strumento di tutela e difesa dei diritti normativi e salariali di lavoratori e lavoratrici. Abbiamo rinnovato il contratto guardando al futuro, alla partecipazione e alla professionalità dei lavoratori e delle lavoratrici che con il loro contributo fanno grande un settore come quello dell’industria alimentare, volano per l’economia del Paese e fiore all’occhiello del nostro Made in Italy”.

 

Susanna Camusso, Segretario Generale della Cgil, ha parlato di un rinnovo che dimostra “l’insostituibilità del contratto nazionale” e “la dimostrazione che imprese e sindacati sanno trovare punti alti di mediazione”.

 

6-2-16