Mercoledì 13 Dicembre 2017
#cimettiamoletende. La Flai Cgil, presidio ed inclusività per tutelare i lavoratori PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Mercoledì 13 Aprile 2016 14:34

È partita questa mattina da Piazza della Repubblica a Roma la campagna della Flai Cgil #cimettiamoletedente, che si articolerà con dieci tende che si muoveranno su tutto il territorio nazionale. Presenti, tra gli altri, Stefania Crogi, segretario generale della Flai Cgil e Serena Sorrentino della segreteria nazionale della Cgil.

A spiegare la nuova campagna della Flai e' stata Stefania Crogi, che ha sottolineato come con tale iniziativa si rilancia e ribadisce la volontà "del nostro sindacato di uscire dagli uffici e sedi, come già facciamo con il Sindacato di strada, per andare ad incontrare lavoratrici e lavoratori ed essere a disposizione per chiunque ha bisogno di tutele e chiede rispetto dei diritti. La tenda significa casa e accoglienza, una casa comune, le tende rosse saranno una nuova casa del popolo per chi sente la voglia e bisogno di confrontarsi, di far uscire dall'invisibilità i problemi, di chi vuole stare con la Cgil trovare sostegno e risposte. La Flai metterà le tende là dove ci sono problemi che riguardano il lavoro, il territorio, la tutela della salute e dell'ambiente, lì ci mettiamo le tende e radici. Così le nostre tende rimarranno aperte finché non riusciremo ad ottenere una legge giusta ed efficace contro il caporalato, il lavoro nero, lo sfruttamento. Ci mettiamo le tende per affrontare la questione delle pensioni, del rispetto dei contratti. Anche con la tenda affronteremo le grandi vertenze della categoria, dei territori e della Cgil tutta".

 

Serena Sorrentino, ha sottolineato il valore della tenda "come presidio di legalità per i diritti dei lavoratori, luogo reale e fisico di incontro e di accoglienza".

 

Inoltre hanno preso la parola tre lavoratori del comparto carni, forestazione ed agricoltura che hanno sottolineato le criticità dei propri settori di lavoro: non solo per i fenomeni di sfruttamento ma anche per problemi legati alla sicurezza, rispetto dei contratti e degli orari di lavoro.

Roland lavora nel settore delle carni a Castelfrigo: "“Ci lavoro da nove anni, all'inizio non potevo neppure andare al bagno altrimenti mi lasciavano a casa una settimana. Abbiamo fatto una lotta durissima con nove giorni di sciopero e alla fine siamo riusciti vincere la nostra battaglia”.

Antonietta fa la bracciante nel salernitano, ha cominciato a lavorare nelle serre a 16 anni: "Ma davvero qualcuno pensa che potrò stare piegata sulla schiena dalla mattina alle 6.45 fino alle due e mezzo del pomeriggio tutti i giorni fino a 66 anni? Per non parlare della busta paga: se mi ribello qualche volta, il padrone dell'azienda mi dice stai casa, è così”.

Iuri Tanzi è un lavoratore forestale di Arezzo: "Ci vedono come inutili, parassiti, eppure siamo un presidio essenziale contro le calamità naturali, gli incendi. Ora i nostri stipendi sono a rischio per colpa dei tagli delle Regioni, e con essi a repentaglio c'è l'incolumità dei cittadini nel caso di eventi catastrofici”.

 

Nel corso della presentazione sono state annunciate anche le prime date del calendario delle tende: si inizia il 18 aprile a Latina; prima settimana di maggio a Catania; la seconda a Ragusa; 16 maggio a Modena; 25 e 26 maggio Messina; 31 maggio a Torino.

 

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