Mercoledì 18 Ottobre 2017
Marmo. Muore operaio a Massa PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Martedì 10 Maggio 2016 09:02

Nella giornata di ieri un’altra vittima sul lavoro nel settore del marmo, si tratta di un lavoratore di 61 anni rimasto schiacciato da una lastra di marmo. Si tratta dell’ennesima tragedia sul lavoro sulla quale ci si dovrebbe interrogare.

 

Anmil e Cgil hanno evidenziato importanti criticità del settore e l’aumento di infortuni pur in presenza di una riduzione degli occupati.

"A meno di un mese di distanza dal tragico incidente costato la vita a due cavatori rimasti schiacciati nella frana avvenuta nella Cava di Colonnata a Carrara, ci viene riproposto lo stesso copione". Lo ha affermato il Presidente nazionale Anmil, Franco Bettoni, chiedendo alla Commissione infortuni del Senato, "più controlli su pericolosità e morti nelle cave di Massa e Carrara".

 

La Cgil parla di "un'altra inaccettabile morte sul lavoro, a meno di un mese dall'incidente sulle Apuane, dove morirono due cavatori travolti da una frana". Così il segretario confederale Cgil Fabrizio Solari, dicendosi "onestamente preoccupato per l'aumento degli infortuni gravi e mortali. L'edilizia, nonostante la contrazione occupazionale dovuta alla crisi, è uno dei settori più colpiti. Una delle cause principali di questa ascesa è l'innalzamento dell'età pensionabile".

"Dobbiamo ricordarci che i lavori non sono tutti uguali. Nonostante l'esperienza e la professionalità acquisite, lavorare in una cava di marmo a 61 anni, come la vittima di oggi, non può che aumentare i rischi di un'attività già di per sé pericolosa. Attendiamo quindi dal Governo misure concrete in tutti gli ambiti per arginare un fenomeno francamente non più tollerabile".

 

 

10-5-16