Martedì 12 Dicembre 2017
Pomezia. Ancora infortunio mortale sul lavoro. Cgil, "è SOS sicurezza" PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Valentini   
Venerdì 09 Aprile 2010 20:10

Prima di Pasqua un morto a Civitavecchia, meno di un mese fa è successo ancora a Pomezia, così recita il bollettino dei morti sul lavoro nel Lazio. Oggi un altro morto si è caduto sul campo di battaglia di una guerra dimenticata, ignorata, per la quale sembra che nessuno abbia colpa...

Questa volta è accaduto alla Ecosistem Spa di Pomezia, dove un operaio di 47 anni è morto nel pomeriggio dopo essere stato colpito con violenza al torace da un pistone che si è staccato improvvisamente dalla pressa tritarifiuti che stava manovrando.
L'uomo era normalmente al suo posto di lavoro quando dal pesante macchinario è stato 'sparato' il pistone. L'operaio non ha forse neppure avuto il tempo di accorgersene perchè è stato colpito in pieno petto ed è morto sul colpo, forse per lo sfondamento della cassa toracica. Dura la reazione del Presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, che, riferendosi al Testo Unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, ha chiesto “di ripristinare una legislazione più severa e attenta a salvaguardare davvero la salute e i diritti dei lavoratori”. Per il presidente della Provincia di Roma “quella della sicurezza dei luoghi di lavoro rappresenta una vera e propria emergenza di cui chi governa deve farsi carico e affrontare con la massima urgenza. E' infatti inammissibile che in un Paese civile non ci sia tutela per chi quotidianamente svolge il proprio dovere”.
Per Claudio Di Berardino, segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio, “nel Lazio è SOS sicurezza. E' più che mai urgente l'attivazione di una task force coordinata dalla prefettura e in cui carabinieri, guardia di finanza, vigili urbani, Ispettorato del lavoro, Asl, Inail, Inps possano insieme cooperare per ripristinare regole certe e garantire sicurezza ai lavoratori in tutti i luoghi di lavoro".

A. V.


9-4-10