Domenica 17 Dicembre 2017
Viareggio. Fu una strage, le condanne in primo grado. A Moretti 7 anni PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Mercoledì 01 Febbraio 2017 02:55

Con 23 condanne e 10 assoluzioni, dopo sette anni si mette un primo punto fermo rispetto alla strage ferroviaria di Viareggio. Il Tribunale di Lucca, il giorno 31 gennaio, ha condannato in primo grado i responsabili della strage. Tante erano le aspettative di verità e giustizia da parte di cittadini, lavoratori e soprattutto familiari delle 32 vittime, che hanno ricordato con forza come loro abbiano perso comunque.

 

Hanno perso perché non vedranno più i loro cari, figli piccoli o giovanissimi, mogli, amici, fratelli, ma se può alleviare la sofferenza e la mancanza, la sentenza di ieri stabilisce che a Viareggio non si trattò di un tragico e fatale incidente. Non si trattò di quello che Mauro Moretti, condannato a 7 anni, definì “uno spiacevolissimo incidente”. Fu una strage di cui esiste una catena precisa e accertata di responsabilità e pertanto una strage che poteva essere evitata, se i controlli sulla sicurezza sui nostri binari e treni che viaggiano a pochi metri dai palazzi fossero stati fatti diversamente.

 

I giudici non hanno accolto le richieste presentate dall'accusa ma, con le condanne emesse, hanno confermato la responsabilità individuate nei confronti delle società coinvolte, italiane, austriache e tedesche e degli imputati.

 

Dopo questa sentenza vorremo essere certi che qualcosa possa cambiare sulla nostra circolazione ferroviaria.

 

Ora vediamo nel dettaglio alcune condanne, anche per personaggi eccellenti del management di Stato italiano. Mauro Moretti, ex a.d. Ferrovie dello Stato, ex a.d. Rfi è stato condannato a 7 anni rispetto alla carica ricoperta in Rfi; per lui la richiesta era di 16 anni, nel frattempo Moretti ha ricevuto riconoscimenti dallo Stato e nuovi incarichi come quello di a.d. del Gruppo Leonardo Anche per Mario Michele Elia, a.d. di Rfi, ex responsabile Armamento e Direzione tecnica Rfi la condanna è di 7 anni e 6 mesi. Lo stesso per Vincenzo Soprano, ex a.d. Trenitalia, ex ad FS Logistica. Salvatore Andronico, responsabile sicurezza Trenitalia Cargo è stato condannato a 6 anni. Mario Castaldo, direttore Divisione Cargo, ex a.d. di Cargo Chemical, condannato a 7 anni. Con loro altri vertici Rfi; rappresentanti di Officina Jungenthal e Gatx Rail Germania; esponenti di Cima Riparazioni.

 

Le reazioni dei familiari delle vittime, che hanno seguito indagini e udienze, hanno fatto emergere delusione per la riduzione delle condanne rispetto alle richieste; una delusione comprensibile e manifestata in modo sempre civile e dignitoso. Aggettivi che invece non si possono usare per i rappresentanti degli indagati ed oggi condannati, come l’avvocato di Moretti che ha parlato di esito “scandaloso del processo”.

 

In tutta questa vicenda di scandaloso ci sono tante altre cose, tra queste anche il futuro di Moretti; chissà se in attesa degli altri gradi di giudizio per lui e gli altri condannati, il Governo vorrà ancora promuoverlo ad alti ed altri incarichi?

 

Dopo aver confidato nella giustizia, ora vorremmo confidare nel buonsenso e nel concetto di dignità.

 

 

A. V.

 

1-2-17