Mercoledì 13 Dicembre 2017
Di amianto si muore,anche alla Scala. Anmil si costituisce parte civile PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Valentini   
Martedì 12 Settembre 2017 11:04

In questi giorni presso il Tribunale di Milano è in corso il processo relativo alle sospette morti per esposizione all’amianto di alcuni dipendenti e musicisti dello storico Teatro alla Scala, avvenute tra il 2005 ed il 2016.

 

Nell’inchiesta coordinata dai pm Maurizio Ascione e Nicola Balice era stato accertato l’uso di amianto nei rivestimenti di alcuni locali della Scala, nei meccanismi di apertura del palco e nei dispositivi anti-incendio, materiali poi totalmente rimossi nella ristrutturazione avvenuta fra il 2002 e il 2004. Imputati al processo l’ex Sovrintendente Carlo Fontana ed altri dirigenti e manager della relativa Fondazione. In udienza preliminare erano stati invece prosciolti “per non avere commesso il fatto” i quattro ex sindaci di Milano Carlo Tognoli, Paolo Pillitteri, Giampiero Borghini e Marco Formentini.

Importante l’ammissione dell’ANMIL fra i soggetti costituitisi parti civili da parte del Giudice Dr.ssa Gambitta che ha rigettato la richiesta di esclusione dell’Associazione chiesta dai difensori degli imputati. Per il Presidente dell'ANMIL, Franco Bettoni, la decisione del Giudice di Milano è molto importante anche perché "conferma la correttezza dell'impegno e dell'operato dell'Associazione che può continuare la sua opera di sensibilizzazione sul problema della prevenzione affinché le vittime direttamente coinvolte sappiano di non essere sole e che la loro battaglia non è solo per avere giustizia personale ma per riconoscere diritti che appartengono a tutti i cittadini”.

 

12-09-2017