Sabato 21 Ottobre 2017
Nestle'. Domani 8 ore di sciopero in tutto il Gruppo PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Giovedì 05 Ottobre 2017 10:00

Domani 8 ore di sciopero per i lavoratori del Gruppo Nestle'. Le ragioni sono la grande preoccupazione per il futuro dei lavoratori, dopo gli annunci di oltre 300 esuberi in Perugina e la chiusura di Froneri a Parma.

 

La Flai Cgil, categoria dei lavoratori del settore agroalimentare, che ha proclamato insieme a Fai Cisl e Uila Uil lo sciopero, spiega così le ragioni e le preoccupazioni.

 

“Domani si sciopererà in tutto il Gruppo Nestle’, perché ormai è fortissima la preoccupazione per quello che sta accadendo in Italia”, dichiara Mauro Macchiesi, Segretario nazionale Flai Cgil.

“In Perugina si annunciano esuberi; a Parma la Froneri (joint venture Nestle’) annuncia la chiusura; lo stabilimento di Moretta per la pasta fresca ha un futuro incerto con un tentativo di vendita non riuscito; per il centro sperimentale sulla pasta fresca ad Arezzo si prospetta lo spostamento in Polonia; per gli uffici amministrativi ci sono ipotesi di accentramento. Il risultato di tutto ciò è che potrebbero essere a rischio, entro i prossimi mesi, 800 posti di lavoro, e non possiamo accettarlo”.

“Vorremmo capire – prosegue Macchiesi - le reali intenzioni di Nestle’ in Italia, infatti, da quando il controllo di Nestle’ mondo è stato preso da uno dei fondi finanziari più aggressivi con l’obiettivo di portare la redditività dal 10% al 30%, le produzioni italiane risultano penalizzate. Produzioni tradizionali che hanno necessità di tempo per realizzare redditività, in questo senso va anche la scelta di ridurre la produzione di dolci e seguitare a fare business con caffè e cibi salutisti”.

“Domani – conclude Mauro Macchiesi - sciopereremo e vorremmo avere risposte da Nestle’ ma anche dal Governo, affinché chieda conto al Gruppo su come intenda rimanere nel nostro Paese. Il rischio è che l’Italia diventi per Nestle’ un terreno ricco in termini di mercato ma povero dal punto di vista produttivo ed occupazionale”.

 

 

5-10-17