Lunedì 11 Dicembre 2017
Un grido di lotta dalla miniera di Olmedo PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Giovedì 02 Novembre 2017 09:49

Sono da due mesi a 180 metri di profondità, hanno iniziato in sette e ora sono in quattro, quattro minatori che hanno scelto di rinchiudersi nella “loro” miniera di bauxite di Olmedo, a pochi chilometri da Alghero, forse si alterneranno in gruppi ma per ora i quattro in passamontagna e caschetto da 60 giorni non vedono la luce del sole.

 

Una grata chiude l’ingresso alla miniera e dalle sbarre i compagni di lavoro passano cibo e generi di necessità.

La protesta estrema e decisa di questi lavoratori, come tante a cui il mondo del lavoro sardo ci ha abituato, vuole far conoscere la loro condizione e rivendicare il diritto al lavoro e a mantenere le proprie famiglie con dignità.

 

La miniera occupava 30 persone ma da oltre due anni la produzione è ferma perché la società che deteneva la concessione mineraria ha rinunciato all'attività estrattiva, sebbene non in perdita. Da quel momento la miniera trova difficoltà a ricollocarsi sul mercato. La bauxite estratta dalla miniera di Olmedo è di altissima qualità, richiesta dal mercato e venduta a 300 euro a tonnellata.

Intanto per i lavoratori sta finendo anche la cassa integrazione, anzi per i più è finita a luglio per gli altri finirà il prossimo mese.

I minatori, al cui fianco si sono schierati i sindacati, ricevono quasi quotidianamente la solidarietà della Chiesa, di altri lavoratori, di quanti vogliono farsi sentire vicini, ma le risposte che si vorrebbero non arrivano.

 

Una settimana fa i minatori hanno lanciato un nuovo toccante appello, che parla a tutti e che inizia con queste parole: "Ci sono uomini che non si rassegnano e, dall'oscuro silenzio della miniera, continuano a lottare a 180 metri di profondità dalle viscere della terra. Chiedono ciò che dovrebbe essere un diritto, e cioè che venga loro restituito l'orgoglio della professione, la dignità di un lavoro. E non come gentile concessione, ma come diritto costituzionale".

 

Da questo sito online siamo al loro fianco, al fianco di chi lotta per la dignità del lavoro, per i diritti.

 

 

A. V.

 

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