Venerdì 27 Aprile 2018
Viareggio. Familiari vittime incontrano Agenzia nazionale sicurezza ferroviaria PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Mercoledì 24 Gennaio 2018 10:05

I familiari delle 32 vittime della strage ferroviaria di Viareggio e con loro l’Assemblea 29 giugno non si rassegnano a veder derubricata la questione sicurezza ferroviaria dall’agenda delle cose necessarie da fare per il nostro trasporto ferroviario.

 

Così domani a Firenze si terrà l’incontro, richiesto da mesi, tra una delegazione di familiari e ferrovieri con l'Ansf (Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria).

La richiesta avanzata dall’Associazione Il mondo che vorrei e dall’Assemblea 29 giugno per un incontro sui temi della sicurezza e della prevenzione e sulle misure di protezione nasce dalla necessità di evitare che accadano “altre Viareggio”.

 

Un appello ed un monito che in molti hanno fatto dal 2009 ad oggi, ma che non ha dato i risultati che sarebbero stati auspicabili, se consideriamo che negli ultimi anni si sono registrati incidenti, anche con morti e feriti sulle nostre strade ferrate. E molti di questi incidenti hanno richiamato alla mente Viareggio.

 

“Pensiamo - spiegano i rappresentanti delle associazioni - che l'Ansf debba promuovere misure e iniziative concrete, controllo e vigilanza sulla sicurezza ferroviaria, che sono urgenti, come è evidente dal numero e dalla tipologia degli incidenti che continuano a verificarsi! Abbiamo rilevato che solo nel 2017 ci sono stati 30 incidenti, in alcuni casi con morti e feriti. A settembre 2017, all'interno dello scalo ferroviario di Novara Boschetto, è deragliato un carro merci a causa della rottura di un asse: solo per fortuna a bassa velocità e all'interno di uno scalo merci! La dinamica di questo incidente è la stessa di Viareggio. Come il 29 novembre 2017 a Melzo (Mi), quando un carro deraglia in stazione: la cisterna di acetato di butile si ribalta, solo per caso il serbatoio era vuoto. Ancora una volta si è rischiata un'altra Viareggio! L'ultimo mancato disastro alcuni giorni fa, la notte del 9 gennaio nella stazione di Fossacesia (Chieti), quando è deragliato un merci che ha "arato" km di traversine e poi il marciapiede di stazione che solo a causa dell'ora era sgombro da viaggiatori!”.

 

I familiari delle vittime della strage di Viareggio, con la loro azione ed il loro impegno continuo, affrontano un tema che riguarda tutti i cittadini, tutti i lavoratori, tutti i pendolari che ogni giorno affollano i treni, cioè chiedono a chi ha responsabilità nel campo della sicurezza di fare la propria parte.

Ma l’incontro di domani all'Ansf, avviene con elemento in più, che potrebbe aiutare ad agire: la sentenza del processo di 1 grado su Viareggio del Tribunale di Lucca ha sancito le pesantissime responsabilità dell'ex AD Moretti, degli altri dirigenti di ferrovie e Ansf e delle aziende coinvolte. Ed ha individuato responsabilità su mancanza della valutazione dei rischi per il trasporto di merci pericolose, mancanza delle misure (antisvio, minor velocità, muro), tutti elementi che avrebbero, se non evitato, di gran lunga ridotto le conseguenze del disastro.

 

 

24/1/18