Giovedì 21 Giugno 2018
Incidente Pioltello. I pendolari scrivono a Mattarella, Presidente venga qui PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Lunedì 29 Gennaio 2018 17:41

I pendolari della Lombardia hanno scritto una lettera al presidente della Repubblica Sergio Mattarella chiedendogli un interessamento diretto e invitandolo ad andare sul luogo del deragliamento costato la vita a tre donne lo scorso 25 gennaio.

 

I Comitati dei viaggiatori, nel messaggio, domandano "un gesto di vicinanza concreta come segno inequivocabile che lo Stato è con noi, che non dimentica, che persegue in ogni modo la verità sull'accaduto e che, soprattutto, farà di tutto affinché non si ripeta".

"In seguito al terribile deragliamento del 25 gennaio scorso, che ha causato tre vittime, numerosi feriti e che ci ha scosso profondamente - scrivono i rappresentanti dei pendolari - ci permettiamo di chiederle un Suo diretto e forte intervento nei luoghi della tragedia".”Troppo spesso - sottolinea la lettera - in Italia il trasporto regionale su ferro e gomma non sembra interessare le Istituzioni in modo soddisfacente, né tanto meno i mezzi di comunicazione, che danno risalto alle nostre vite solamente in casi di grave incidente o di eccessivi disagi, alla costante ricerca di scoop ed esasperazioni". Secondo i rappresentanti dei pendolari lombardi "serve invece non dimenticare che la forza lavoro italiana, spesso quella più preparata e che sceglie di restare in questo Paese, nonostante le difficoltà, si muove utilizzando proprio quel trasporto regionale che collega i grandi punti di attrazione come Milano o Roma, con i centri più piccoli", dal momento che "la ricerca di un lavoro, così come la scelta della migliore università per prepararsi a un futuro lavorativo, ricade spesso sulla necessità di spostarsi ogni giorno verso queste grandi città". "I viaggiatori - ricordano - si spostano tra mille disagi, mille difficoltà per far quadrare la propria vita e quella familiare, sapendo che purtroppo il servizio offerto non sarà mai dei migliori. Per questo motivo i Comitati Pendolari della Regione hanno più volte messo in risalto le necessità d'intervento serio e qualitativamente soddisfacente, sia rispetto alla Rete ferroviaria sia rispetto allo stato del materiale rotabile". "Non sempre - aggiungono - le nostre osservazioni e le nostre critiche sono state correttamente valutate e hanno avuto la giusta attenzione da parte di istituzioni locali e aziende coinvolte. Anzi, fin troppo spesso le nostre rimostranze hanno avuto come risposta il silenzio oppure, peggio ancora, battute e commenti che tendevano a minimizzarle". "Dai passaggi a livello bloccati, ai freni mal funzionanti e alle porte guaste - denunciano -, tutto è facilmente sottovalutabile finché l'incidente grave non arriva a ricordarci quanto invece la manutenzione debba sempre essere al centro dell'attenzione, per salvaguardare le vite di chi viaggia ogni giorno sui mezzi di trasporto pubblici".

 

29/1/18