Lunedì 23 Luglio 2018
Treni. Familiari vittime Viareggio indignati da parole direttore Digifema PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Lunedì 30 Aprile 2018 19:11

Dalle colonne del Fatto quotidiano online il direttore generale della Digifema, la Direzione generale per le investigazioni marittime e ferroviarie che indaga su tutti gli incidenti ferroviari, Fabio Croccolo, ha risposto a 26 Rls che da mesi chiedono di essere ammessi all’indagine ministeriale sull'incidente ferroviario di Pioltello, nel quale persero la vita tre persone.

Interpretando personalmente la legge, Croccolo ha risposto e disposto che gli Rls non possono dare il proprio contributo alle indagini e quindi aiutare, anche grazie alla propria esperienza sul campo, a capire cosa sia accaduto. Al contributo degli Rls in simili accertamenti si è già ricorso in passato all’epoca del Ministro Lupi seguendo quanto quanto previsto dall'art. 21 del D.Lgs 162-07, sulla sicurezza ferroviaria e cioè: "(...) L'indagine è condotta nella massima trasparenza possibile, consentendo a tutte le parti coinvolte di esprimersi e di avere accesso ai risultati. Il gestore dell'infrastruttura e le imprese ferroviarie coinvolti, l'Agenzia, le vittime e i loro parenti, i proprietari di beni danneggiati, i fabbricanti, i servizi di soccorso intervenuti e i rappresentanti del personale e degli utenti sono regolarmente informati dell'indagine e dei relativi progressi e devono, per quanto fattibile, poter presentare i loro pareri e opinioni sull'indagine ed essere autorizzati a esprimere osservazioni sulle informazioni in progetti di relazione(...)”.

Ma la Digifema e il Ministero dei Trasporti non reputano gli Rls “soggetti direttamente coinvolti”.

 

A poche ore dall’articolo però è giunta indignata anche la voce dell’Associazione delle vittime di Viareggio, la cui vicenda è stata chiamata in causa dal dirigente della Digifema, che si è esercitato in una definizione e distinzione singolare tra incidenti sul lavoro e incidenti alla circolazione, evidenziando come tanto Viareggio quanto Pioltello siano incidenti sulla circolazione e quindi gli Rls non c’entrerebbero nulla. Ma su Viareggio, il dott. Croccolo va oltre e dichiara di non trovarsi d’accordo con la Sentenza di primo grado emessa dal Tribunale di Lucca.

 

Parole e giudizi che hanno suscitato l’indignazione dell’Associazione Il mondo che vorrei, che chiede le dimissioni del Direttore generale della Digifema. In un comunicato inviato alla stampa si legge: “come familiari delle vittime della strage di Viareggio, riteniamo di dover ribattere chiedendogli il rispetto delle sentenze emesse dai tribunali. Che lui "non si trovi d'accordo" col Collegio giudicante del Tribunale di Lucca non solo è del tutto irrilevante ai fini del suo alto ruolo e della sua funzione pubblica, ma anche vergognoso!”

Ovviamente e opportunamente i familiari delle vittime di di Viareggio chiamano in causa anche il Ministro Delrio: “Auspichiamo che lo stesso ministro Delrio, pur nella gestione degli affari correnti o il suo successore, individuino tempestivamente una soluzione che restituisca la necessaria trasparenza alle attività della DIGIFEMA e che la nuova commissione parlamentare sui trasporti accerti la correttezza degli atti che ha emanato in questi ultimi anni”.

 

30-4-18