Martedì 22 Maggio 2018
Gravissimo infortunio Acciaierie Venete. Fiom, non si parli di fatalità PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Valentini   
Domenica 13 Maggio 2018 19:06

Una serie inenarrabile di incidenti sul lavoro, la cronaca non riesce più nemmeno a raccontare quello che è un vero e proprio orrore. tra giovedì e venerdì abbiamo contato incidenti mortali ed infortuni gravi. E anche oggi, domenica, un gravissimo incidente è avvenuto in mattina nello stabilimento delle Acciaierie Venete di Padova, azienda che lavora a ciclo continuo. Per la Fiom Cgil non si può parlare di fatalità.

Da una prima ricostruzione pare si sia trattato di un cedimento strutturale avvenuto tra il carroponte e la siviera, enorme recipiente di oltre 100 tonnellate con cui viene trasportato l'acciaio fuso. A ricostruire cosi' la dinamica dell'incidente è proprio la Fiom che spiega come la caduta della siviera ha causato una sorta di enorme deflagrazione, dovuta sia all'impatto di questa col suolo sia alle tonnellate di acciaio liquido schizzato dappertutto, che hanno investito quattro lavoratori, tre di loro gravissimi.

 

 

Si tratta di Marian Bratu e Sergio Todita delle Acciaierie e due lavoratori della ditta in appalto Hayama Tech, Simone Vivian e Davide Natale. Molto gravi le condizioni di almeno tre dei quattro lavoratori, si legge nella nota della Fiom, con ustioni su tutto il corpo, ricoverati negli ospedali di Padova, Cesena e Verona.

 

"Come Fiom, nello stringerci alle famiglie dei lavoratori coinvolti, condanniamo da subito l'accaduto, di cui faremo le valutazioni del caso, ricordando che nel recente passato avevamo già richiesto che non ci fosse promiscuità tra la movimentazione delle siviere e i dipendenti. Purtroppo quello che non doveva succedere è accaduto. In nessun caso - afferma la Fiom - si può parlare di fatalità. E' necessario che la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori sia la priorità in ogni ambiente di lavoro, in tutto il paese".

 

13-5-18