Giovedì 16 Agosto 2018
Lavoro. Morti quattro braccianti PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Lunedì 06 Agosto 2018 10:39

Mercoledì manifestazione a Foggia

 

Amadou Balde 20 anni, Aladjie 23, Moussa Kande 27, Ali Dembele 30. Si chiamavano così i quattro lavoratori stranieri impegnati nei campi nella raccolta dei pomodori,

 

morti sabato pomeriggio in un incidente stradale mentre su un furgoncino adibito al carico di materiali e non di persone tornavano da lavoro.

Si sono scontrati con un tir carico di cassoni di pomodori, uguali a quelli che avevano raccolto fino a pochi minuti primi.

Sono morti sulla strada provinciale 105 tra Ascoli Satriano e Castelluccio dei Sauri, una strada di Puglia in questo periodo frequentata da tir carichi di pomodori e anguria e in mezzi di fortuna carichi di braccia a poco prezzo.

 

Purtroppo le grandi campagne di raccolta, come testimoniato anche dal Quarto Rapporto Agromafie e Caporalato della Flai Cgil, sono segnate ancora dal fenomeno del caporalato e dello sfruttamento.

Caporalato di “serie A” in mano a caporali italiani che su bus gran turismo intermediano manodopera, caporalato di serie B, quello etnico, gestito da immigrati compagni di lavoro degli stessi che reclutano e a cui vendono un passaggio su mezzi fatiscenti.

Uguale il destino di chi è costretto a subire ricatti e pagare per avere una giornata di lavoro.

11 ore sotto al sole, 2 o 3 euro l’ora, 5 euro almeno al caporale, se vuoi l’acqua la paghi sempre a lui, così per un pezzo di pane; poi si torna a dormire nei ghetti e nelle tendopoli.

 

In questo contesto si inserisce la strage dei quattro braccianti, un contesto contro cui la Flai Cgil lotta da anni ma a cui si fa fatica a porre un argine, perché sfruttare le persone conviene troppo e per farlo si sfidano le leggi, la morale, la decenza.

 

Mercoledì a Foggia ci sarà una manifestazione, come spiega una nota della Flai Cgil, “per dire BASTA alle morti sul lavoro in agricoltura, per far sì che il contrasto allo sfruttamento e al caporalato nelle campagne possa manifestarsi con azioni concrete e sollecitare tutte le istituzioni ad assumersi la responsabilità di applicare la legge 199/2016”.

La manifestazione è promossa dalla Flai Cgil, insieme a Fai e Uila e ad Arci, Libera, Terra, Consulta sull'immigrazione di Foggia e Cerignola, Casa Sankara, Intersos, Amici dei migranti ed altre associazioni‪. ‬

“Non è più tollerabile - conclude la nota -il silenzio e l’indifferenza verso chi, spesso sotto sfruttamento, muore di lavoro, sia esso italiano o straniero”.

 

6-8-18