Mercoledì 13 Dicembre 2017
Cassintegrati Vinyls boicottano l’Eni: “Ci levate il lavoro?Noi non compriamo la vostra benzina” PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Valentini   
Mercoledì 19 Maggio 2010 13:05

Ottantaquattro giorni sull’isola dell’Asinara e per gli operai della Vinyls ancora nessuna certezza, ma i coraggiosi cassaintegrati non mollano e proseguono la protesta, questa volta lanciando il boicottaggio dell’Agip...

Un’ulteriore azione che si spera tenga viva l’attenzione dell’opinione pubblica e serva da “incoraggiamento” all’Eni. I lavoratori accusano infatti l’azienda di ostacolare la vendita degli stabilimenti della Vinyls, ormai fermi da mesi. Del resto gli operai in cassa integrazione dello stabilimento chimico di Porto Torres e le loro famiglie sono ormai stanchi e vorrebbero una soluzione per tornare a lavoro. Una speranza c’era stata quando Eni e Ramco, multinazionale araba interessata alla Vinyls, si erano incontrate al Ministero dello Sviluppo Economico. Una speranza disillusa, infatti dal Ministero avevano fatto sapere che le due aziende avevano trovato un accordo, ma a tale accordo non è seguita nessuna firma ufficiale. Tutto rimandato a un nuovo incontro che ci sarebbe dovuto essere ieri e, invece, è stato annullato. “Stiamo lottando non solo per la nostra causa ma per l'intero territorio” scrivono gli operai dell’Isola dei Cassintegrati sulla Nuova Sardegna, ribadendo che l'attuale situazione è “il frutto di una politica di dismissioni, una politica che deve esser invertita”. E dall’Isola viene lanciata l’idea del boicottaggio: “Ogni tentativo di salvare questi posti di lavoro, cercando altre aziende che comprino l'azienda Vinyls e le altre, viene sistematicamente mandato all'aria da Eni. L'Agip, dove fate il pieno di benzina è di proprietà dell'Eni. Da questo momento smetteremo di fare benzina ai distributori Agip. Diamo un segnale forte: levate il lavoro a migliaia di famiglie? Noi non compreremo più la vostra benzina!”. L’invito viene lanciato su facebook, gli occupanti dell’Asinara vogliono lanciare un segnale forte perché ci sia l’impegno e la volontà di rimettere in funzione il petrolchimico di Porto Torres, così come di Porto Marghera e Ferrara. Ma gli operai Vinyls, mentre lottano per il proprio posto di lavoro, non si dimenticano di chi sta male e consegneranno, assieme a una delegazione della squadra di calcio di artisti sardi, alla Clinica pediatrica di Sassari gli oltre quattromila euro raccolti in occasione del triangolare di calcio disputatosi a Porto Torres a fine aprile. Uno slancio di generosità che dovrebbe far riflettere il Governo, i sindacati e, soprattutto, i vertici Eni.

V.V.

19-05-2010