Mercoledì 18 Ottobre 2017
Asinara: i 100 giorni di lotta dei cassintegrati Vinyls PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Valentini   
Venerdì 04 Giugno 2010 07:30

Mai reality fu così lungo: sono tornati a casa i naufraghi della Ventura, sono state aperte le porte del Grande Fratello, ma i cassintegrati dell’Asinara sono ancora lì. E non si tratta di concorrenti, famosi o aspiranti tali, che si contendono bottini e notorietà, si tratta di operai che combattono per il lavoro, o meglio, il non-lavoro, quello che non c’è più....

Lavoratori che portano avanti la loro protesta fuori dalle righe e che sono arrivati al centesimo giorno, 100 candeline spente al carcere dell’Asinara, lontani dalle famiglie ma con la solidarietà di tanti altri lavoratori, dell’opinione pubblica, del popolo di Internet e di facebook. A tutto ciò purtroppo non è corrisposto in questi 100 giorni nulla di fatto, dal Governo e dai vertici Eni non arrivano risposte e la situazione è sempre più difficile dopo che la Ramco, a seguito di una difficile trattativa poco sostenuta dall’Eni, ha fatto sapere di non essere più interessata alla Vinyls. Lo sconcerto fra i lavoratori è palpabile, ma non c’è nessuna intenzione di resa.
“Ora il Governo deve impegnarsi per far ripartire immediatamente gli impianti, perché un nuovo possibile acquirente deve trovarli già in produzione", è la richiesta del sindaco di Porto Torres, Luciano Mura. E l’invito degli operai della Vinyls arriva anche ai sindacati, perché non lascino soli i lavoratori e perché si mobilitino a livello nazionale.
Per ora i cassintegrati continuano con le azioni che li portano ogni giorno alla ribalta della cronaca, perché si continui a parlare di lavoro, di un settore importante in Italia come quello del ciclo del cloro, di stabilimenti fantasma che non funzionano più e di persone che vedono il proprio futuro a repentaglio. E così, dopo aver inciso una canzone direttamente all’Asinara, dopo aver promosso il boicottaggio di Eni e Agip, la nuova provocazione arriva dalla Torre Aragonese di Porto Torres, occupata dal 7 gennaio dai colleghi degli operai che si trovano all’Asinara. Davanti alla torre sono state infisse una serie di croci e al centro una lapide-simbolo che annuncia la Morte della Chimica. Una nuova azione di protesta atta a svegliare le coscienze dei governanti, dei grandi manager delle grandi aziende, di coloro che continuano a stare in silenzio.

Valentina Valentini

4-06-2010